Dietro lo Specchio, di Francesca Ietri

23Apr07

dietro_lo_specchio.jpg

Esce il 26 aprile, per Lampi di Stampa ( http://www.lampidistampa.it/ ) . Prefazione di Pino Roveredo.

A Trieste il libro è in vendita da EINAUDI, MINERVA, FENICE e SVEVO

qui il testo della prefazione: http://baotzebao.wordpress.com/2007/04/27/chi-e-francesca-di-pino-roveredo/

Domenica 29 aprile, pomeriggio verso le 17, al posto delle fragole, a san giovanni, a Trieste, Francesca non parlerà del suo libro.

qui la cronaca fedele del pomeriggio: http://baotzebao.wordpress.com/2007/05/02/margot-in-the-skies-with-iris/

qui l’intervista video realizzata sempre quel pomeriggio: http://www.rvnet.eu/fuoritesto/009/play

qui una recensione, di PIETRO SPIRITO, sul PICCOLO del 22 maggio 2007  http://baotzebao.wordpress.com/2007/05/22/francesca-ietri-sul-piccolo-e-al-circolo-della-lettura/ 

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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