Ieri, a Gerusalemme…

07Mar08

ieri-a-gerusalemme.jpg

Ieri, a Gerusalemme…

Lo so, lo so anche io, è davvero una questione difficile da affrontare.

Perché ogni parola è già ambigua, qualunque sia l’argomento.

Ma quando si usano certe parole, poi…

Parole che dietro, davanti, sopra e sotto vogliono dire molto di più.
Parole che ciascuno ha la sua cultura, la sua informazione, la sua idea…alla luce delle quali interpreta – legittimamente – quella data parola e la sua rete di significati.

Parole come Israele.

Ora, chi passa di qui lo sa, io sono (anche) ebreo.

Non un ebreo credente, uno che rispetta le Regole della Halakà.

Uno che sente sua soprattutto la parte Haggadika dell’ ebraismo.

Che ci scherza ( ma non troppo ) sopra, quando si autodefinisce “EbreoDiMenteAperta: Hillel e Spinoza incontrano Lao Tze”, come su Facebook.

Ma la sto prendendo troppo larga. Scantono.

Ieri a Gerusalemme…

Proprio ieri – sul Magazine del Corriere della Sera, una intervista di Vittorio Zincone al Rabbino Capo di Roma, Di Segni – frasi che sottoscrivo, a ogni riga.

Pochi giorni fa, a “CheTempoCheFa”, l’intervista di Fabio Fazio a Avraham Jehoshua.

E domenica, qui a Trieste, l’insediamento del nuovo Rabbino Capo della Città, Margalit – alla presenza del Rabbino Capo d’Israele, da Gerusalemme.

Ieri a Gerusalemme…

Quel che sto tentando di dire, per allusioni e confusamente poiché ancora non so come meglio dirlo, è che la storia, e la vita di chi è ebreo ( anche solo come me, non religioso ) è piena, è sempre più piena di dolore, di ansia, di preoccupazione, di impotenza, di… di ditelo voi cos’altro.

Tentato ( e in parte – sembra – riuscito ) boicottaggio della Fiera del Libro di Torino; le “liste di proscrizione” su quello stupido blog; l’impasse del dialogo inter-religioso, dovuto alla reintroduzione di una certa ( per me incredibile ed offensiva ) frase nella Preghiera dei Cattolici…

E potrei continuare.

MA ieri, a Gerusalemme…

Insomma: oggi – e senza giri di parola – oggi voglio e devo dire che

IO STO CON ISRAELE.

Shalom!

israele1.png

Leave a Reply


Comment guidelines: No spamming, no profanity, and no flaming. Inappropriate comments will be deleted outright.




nescio ergo sum

View my FriendFeed
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra gli elementi pubblici di baotzebao provvisti di tag baobadge. Crea il tuo badge qui.

 

March 2008
M T W T F S S
« Feb   Apr »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

BaoHitStats

BaoCLICKS