La Terra è Nera, il Cielo Ha Il Nostro Colore, il Tempo non c’è…

18Apr08

postodellefragole897.jpg

La terra nera che mi bagnava le mani(ne). L’odore di quella terra, la sua consistenza.

La carta da giornale che avvolgeva proteggendole le piccole radici. Titoli e testi inzuppati di umori.

Il nostro eccitato ritorno a casa in tram, sul Nove: la sua voce che recita i nomi dei fiori, in tedesco e in latino.

Il rito dell’invasamento. Il rapimento e l’Attenzione che inducevano in me i gesti precisi delle mani di Nonna Elsa.

Questi i primi, im-mediati ricordi olfattivo-tattili e visivi che si affollano in me quando ripenso alla “Mostra del fiore”, la manifestazione che negli anni sessanta era ospitata, mi pare, al Parco di Miramare. Potrei sbagliare, ma i ricordi sono errori cui diamo la patente del Vero, e il gusto di certe madeleine è più vivace del sapore di tabacco e caffè che ho ora in bocca.

Quando arrivai – sotto la pioggia battente – davanti al Posto delle Fragole ( eh, poi dite che i Nomi non hanno una loro mica poi tanto misteriosa logica !! ) , su al Parco di San Giovanni – un giovedì pomeriggio di tre anni fa – seppi con tutto me stesso che ero entrato – come Alice – nel pozzo del Tempo. Vidi le mani vecchie di nonna Elsa che trapiantava i bulbi e la fontana davanti al Castello di Miramare coperta di ninfee, incoronata di fiori; vidi le mie piccoline sporche di quella terra bagnata e nera, ne sentii il profumo; provai uno straniamento vertiginoso, e una immobilità pacificata, nello stesso momento. Tu chiamale se vuoi, suggestioni.

Ecco perchè tornerò – con anima rassegnata ma disponibile – agli HORTI TERGESTINI che, domani e domenica, per la terza volta vengono ospitati, su nel Parco di San Giovanni.

Vado a trovare il Cappellaio Matto: insieme – fra una tazza e l’altra – noi si annulla il Tempo…

madhatter-all-illus600.jpg

Di più qui non dico, ma su bora.la troverete altre informazioni e fotografie

3 Responses to “La Terra è Nera, il Cielo Ha Il Nostro Colore, il Tempo non c’è…”


  1. 1 baotzebao Posted August 17th, 2008 - 5:04 pm

    Dal tempo in cui lessi per la prima volta Alice, a a in cui vidi Mani di Forbice ho chiesto al Cappellaio Bao di poter vedere il mio Feticcio del libro di Carrol con gli occhi di Tim Burton. Esaudito.Jhonny Depp nella mia parte.Grazie,Bao!

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  1. 1 Da BERnhard a BERgonzoni: Paolo Nori, Il Parolaio Matto al San Marco at a vànvera Pingback on Dec 13th, 2008
    "[...] BassoTuba NON ci sarà. Prevista invece la presenza del Cappellaio Matto. Che porta la Tuba. [...] "
  2. 2 profumo d’orto at a vànvera Pingback on Apr 6th, 2009
    "[...] già descritto i profumi e i sapori che HORTI TERGESTINI evocano in [...] "

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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