Che poi: only rock and roll?
La battuta migliore: Inconsapevole Giornalista: ” Cosa fa prima di andare in scena ? ” - Ron Wood: ” Mi alzo dal letto”
La faccia migliore: quella di Keith Richards, sempre e comunque, ma soprattutto quando, alla fine del suo pezzo solista, ammicca e dice ” Cool, wasn’t… ? “
Il look migliore: Charlie Watts, un secondo dopo l’ultimo bis, con giacchino blu ( e papà Mick gli tira su la lampo )
Tutto il resto migliore: Mick Jagger, l’androgino-highlander-indemoniato, Mick Jagger insomma…
Ma ce ne sono altre, tipo Martin Scorsese nel panico perchè NON conosce la scaletta, in un film di notevole impatto, per una regia circolare e musicalmente anticipatrice, per un suono anche sporco quando ci vuole, per un’intimità che solo il grande schermo e i suoi primissimi piani amplificano ( leggevo il labiale… – capivo ogni parola!! ), per un senso di appartenenza e memoria e interpretazione proiettata al passato che, quando ho ascoltato il primo riff di ” ( Have you seen your mother ) Standing in the Shadow “, ero di nuovo lì in terrazza – davanti al mangiadischi grigio con il bottoncino per l’espulsione bianco – e vicino a me c’era Spatzi, vestito blu a bolle bianche…
Roll over, messiè prust…
Il Sito Ufficiale di “SHINE A LIGHT” e qui, ma – chevvelodicoafare – in Rete trovate di tutto.
Infine: vederlo in buona compagnia, e vedere fra la gente Alce è stato meraviglioso.





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