Ugo Pierri lo fa Per Piacere

21May08

Ugo Pierri è stato fra i più metodici e involontari nemici di se stesso.

Per nostra buona sorte non abbastanza, però.

Adesso, a fine maggio, una mostra presso i bravi giovanotti di Comunicarte ci onorerà dell’uomo e della sua aristocratica popolaneria artistica. ( Via san Nicolò – Trieste – dal 29 maggio )

La subdinamica Helen Brunner, altro caso di talento applicato, firma la ventura, il che ne garantisce la qualità, perche la mula gà naso.

Il piccolo principe dell’editoria mondiale ( una sola macchia nel suo fine catalogo, ma fu per amore ), Alberto Folletto Divino Casiraghy, darà durata all’apparizione.

Imperdibile.

Infatti io me la perderò, perchè la signora Viola, da molti anni amante del Pierri, mi porta via con la scusa di andare a Napoli.

Cercherò di vedere lo stesso la mostra, o prima o dopo.

E se mi sospenderanno un cafè pure a me, beh: morirò contento.

1 Response to “Ugo Pierri lo fa Per Piacere”


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  1. 1 Bora.La » Asino, pavone, oca con pulcino ed elefante: tutti per il piacere di farlo Pingback on May 22nd, 2008
    "[...] Brunner una beneandante che ha scambiato la scopa per una dentiera magica. Resta l’asino, che io vorrei essere, mentre studio ..."

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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