Archive for October, 2008

Diritto al Silenzio (lettera ad AldoBusi)

30Oct08

Caro AldoBusi, che posso dirle ?
Lei mi torna in mente in certi momenti, come una specie di sponda su cui battere, per uscire attraverso il linguaggio dalla prigione che mi custodisce, e dalla quale non sono stato capace di liberarmi che poco e male. Anche se sia il contenuto sia la storia della ricezione del [...]

Lanciatori di Libri

27Oct08

La foto l’ha scattata Margherita Chinchio ( cui l’ho rubata da Facebook. Grazie. )
Mi piacerebbe poter fare i miei complimenti anche chi ha (ri)disegnato la vignetta.
E averne una.
A modesto premio dedico loro una bella idea in foto, già pubblicata altrove, ma buona per l’occorrenza.

Passaggi a Vuoto, con obbligo di temporaneità

24Oct08

Pensavo a Bill Viola, alla sua “Passions” del 2003 in California. Ne Scrive Agamben in NINFE ( Librino e-vociante edito da Bollati e Boringhieri nel 2007 ). Pensavo ai cellulari foto-telecamera. A You Tube. Ero appena fuori dal Revoltella, poco dopo le 19. La voce incipriata del presidente complimentoso ( qui una frase di circostanza [...]

Fuori Tempo

24Oct08

bao hockney, inserito originariamente da baotzebao.
Oggi, secondo l’allarme che è suonato un attimo fa – ( dimenticato: buon segno ) – sarei dovuto essere già altrove.
E forse ( la giornata non è finita… ) ci andrò.
Daltraparte.

Mai saputo stare al tempo.
Farò così, allora: pronuncerò – scrivendole – le parole:

” ventiquattro ottobre duemilaotto “

Ecco fatto.
Che va a [...]

- Non capisco… ( Ecco, ora hai capito )

22Oct08

Parola mobile e seducente, fermo immagine di uno stato di moto, “Flâneur” si presta – nella sua indeterminatezza costitutiva – a ogni (ab)uso. L’invenzione di Baudelaire fu così caricata di possibilità da Benjamin che ogni approfondimento non può coglierne il fondo, semmai ne allarga il buco. ( Vengono in mente le 400 porte di un [...]

uau bao ( Zarina batte Shakespeare )

21Oct08

bao wow, inserito originariamente da baotzebao. ( by permission Zarina – grazie )
Ah, l’involontaria precisione biografica di questa foto di panchine e sedie impilate, di trasparenze e specchiature, di alberi senza radic… Degna di Lynch, Bene, LieZi.
Involontarietà è tutto, altro che Maturità, Willie!

Una Vita da Marrano

21Oct08

So così bene chi sono che posso essere chi volete. Niente più di una condanna scioglie. E l’orrore cui vedo agglutinarsi la mia specie provoca fitte di pietà e trasalimenti. Ogni mancanza, ogni rifiuto, ogni tradimento, ogni indifferenza è  significante. Provare dolore, sanguinare senza fine: vivere. ( Evitare lettere al giornale: chi le scrive si [...]

Can-tabile

18Oct08

Hello In There

16Oct08

Niente Resurrezioni, per favore

10Oct08

Ma fra commemorazioni e domande ultime, quale spazio per un’attenzione al presente che rispetti il vivente ?

Circolo della Lettura: anno dodici, numero uno. Monika Bulaj

06Oct08

Sarà Monika Bulaj – la fotografa, antropologa e scrittrice polacca che abita da pochi anni (anche) a Trieste – a inaugurare con la sua presenza la dodicesima stagione del Circolo della Lettura, in programma come di consueto all’auditorium del Museo Revoltella Venerdì 10 ottobre alle 17 e 30.
Il suo nuovo libro, che sarà presentato a [...]




nescio ergo sum

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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