Tutto quello che Giulia riuscì a dire fu – Basta.
Di quella parola pronunciò anche il punto, sospendendo lo sguardo sui litiganti per un momento equamente diviso, che a tutti e due parve lento e severo come un sipario alla fine di un dramma ibseniano. Poi lasciò la stanza.
Appena fuori appoggiò le spalle al muro e si lasciò scivolare fino a raccogliersi le ginocchia in grembo. Le si era inumidito il viso. Udì distintamente la porta di casa aprirsi e richiudersi. Solo dopo riuscì a levare la mano destra per raccoglier via la lacrima. Attese la seconda con vera rassegnazione: non cadde. Per molti anni aveva pianto a fiumi, ma era risalita ormai alla fonte, dove neve, forse, o solo ghiaccio restavano. Tremò.





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