Tutto quel che si può dire – che ho da dire adesso – su Paolo Nori è già nel titolo di questo post.
Il resto, da Charms a Jannacci, da Fo a Baldini, da Pushkin a Scandiano, dalla Karenina e ChissaCheCosa, se lo vengano a sentir dire da lui medesimo oggi pomeriggio, sabato 13, a TRIESTE, alle quattro e un quarto, al Caffè SAN MARCO.
Se gli va. Perchè poi chissà. Lui è come dire, uno cui manca la parola. Ne ha troppe, e tuuutte insieme. Per cui alle volte svolta, sborda, deborda. MA vale la pena, comunque. Anzi, vale la gioia.
L’ambito è quello della Fiera Bazlen ( ossimoro maggiore non si è mai udito ), benemerita.
Subito dopo di lui, alle cinque in punto ( RB era un uomo preciso, lo si rispetterà almeno in questo, il suo povero e bellissimo Nome ? ) ci sarà Boris Pahor.
Ora: noi ci si sbrigherà in un tre quarti d’ora. Pahor merita. Il che significa che se volete star seduti per lui, che attirerà folle pensanti e dallo sguardo riflessivo, fareste bene a venire in tempo a prendere posto, che noi si sarà più leggeri delle ombre.
A sera è in programma un probabilmente irresistibile dibattito sulla Editoria di Progetto: la scelta dei relatori è tale da promettere divertimento, numeri (anche da circo) e materia per riflettere.
Il libro che sarà letto e commentato è ” Pubblici Discorsi “ , della Quodlibet.
Forse.
No, BassoTuba NON ci sarà. Prevista invece la presenza del Cappellaio Matto. Che porta la Tuba. Percui…






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