PD, niente da aggiungere ? (talkin’ is cheap, Uolter)

20Dec08

Ho seguito via internet ( diretta tv YouDEM, livebloggin di Wittgenstein ) la Direzione Nazionale del PD, ieri.

Cosa volete, gli avevo scritto, mi aveva risposto… Gli dovevo attenzione.

A caldo ne avevo anche scritto qua e là, giocandoci un poco su, parlando del presente e del passato per cercar di intravedere un futuro.

Stamattina leggo i titoli dei giornali, la cosiddetta “sintesi politica”.

E dopo aver scritto il post sul Tondo Quadrato mi metto a scriverne uno dedicato alla giornata di ieri.

Poi leggo questo. Un post molto ragionevole, ( e altrettanto innovativo, ahimè, per questi tempi sempre più fermi, quasi indietro…  ) , scritto da Luca Sofri, giornalista di ottima cultura (musicale, soprattutto !) , blogger di Wittgenstein ( fra i più seguiti della Rete ) e membro della Direzione del PD ( su chiamata, immagino, di Walter Veltroni ) .

Un poco lungo, sì, ma si fa leggere.

E penso che non ho niente da aggiungere.

E che he ci vorranno fisico, fiato e nervi davvero eccezionali, piuchebestiali…

per resistere agli urti della vita
a quel che leggi sul giornale
e certe volte anche alla sfiga…

Dopo tante parole, la sola aggiunta giusta sarebbe fare,  fare qualcosa di PiDiesco,  Veltroni, no ?

Bene. Ho dato. Adesso, quasi sciatica permettendo, dopo la pappa con Artù e un poco di tempo con i Principi – che quelli sono puntuali, non mi aspettano -  se ce la faccio, con la benedizione della Bora.La,   vado a respirare un po di aria buona: ne ho bisogno.


0 Responses to “PD, niente da aggiungere ? (talkin’ is cheap, Uolter)”


  1. No Comments

Leave a Reply


Comment guidelines: No spamming, no profanity, and no flaming. Inappropriate comments will be deleted outright.




nescio ergo sum

View my FriendFeed
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra gli elementi pubblici di baotzebao provvisti di tag baobadge. Crea il tuo badge qui.

 

December 2008
M T W T F S S
« Nov   Jan »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

BaoHitStats

BaoCLICKS