“Non vi lascerò orfani”, di Daria Bignardi : le rispondenze dell’amore

31Jan09

La compostezza è rivoluzionaria.

Aggiornamento 28 aprile: BRAVA BIGNARDI, il resto è Piccolezza!

Ho chiuso da una mezzora il libro “Non vi lascerò orfani”, di Daria Bignardi ( Mondadori, 17,50 ) .

Subito dopo mi era venuta in mente una scena del film “Le conseguenze dell’amore”, di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo: Titta di Gerolamo, il protagonista, è ormai in grande difficoltà, eppure la maschera glaciale del suo volto è rimasta quasi del tutto imperturbabile. La gestualità misuratissima, il super controllo di sè subiscono una delle poche scosse quando gli vien fatto ricordare di un amico di gioventù. Titta è in pericolo di morte, lo sa ma sembra non preoccuparsene. Solo sentir pronunciare minacciosamente quel nome lo fa trasalire. Lui sa che il suo amico Dino Giuffrè lavora sui pali della alta tensione, in condizioni estreme, da solo e alle prese con una natura insidiosa ma meno  pericolosa della condizione nella quale si trova lui. Titta ha  uno sguardo preoccupato, adesso non ricordo bene ma mi pare faccia anche un gesto e dica due parole: forse gli unici momenti protettivi e spaventati di tutta la storia. E’ una scena brevissima, che rimarrebbe probabilmente dimenticata, se non fosse che il film tutto finisce così…

Ora.

Così come alla fine della prima visione di quel film io ebbi la certezza che di amicizia e resistenza si era narrato, anche se di mafia e danaro sporco si era visto e sentito parlare, ebbene con la stessa individualissima e corsivatissima certezza dico sottovoce ora che il libro di Daria Bignardi parla di fedeltà e di involontarietà.

“Non vi lascerò orfani” è la storia di una figlia che, nonostante le apparenze, somiglia alla madre.

Un libro che fa bene leggere, misurato e commovente, divertente e istruttivo.

Un libro ben scritto, beneducato, che vorrei fosse letto da molti figli e figlie, prima.

L’amicizia è per resistere, l’amore per rispondere prima della domanda.

8 Responses to ““Non vi lascerò orfani”, di Daria Bignardi : le rispondenze dell’amore”


  1. 1 baotzebao Posted February 4th, 2009 - 7:34 pm

    ricevo via mail da mia sorella, Dora:

    From: Dora Fiandra
    Date: 2009/2/4
    Subject: letto!
    To: valerio fiandra

    ho finito il libro e mi è piaciuto molto.Così semplice e così vero .Me lo comprerò e lo farò leggere .
    Grazie .Ti abbraccio
    D

  2. 2 Alessandro Consonni Posted April 2nd, 2009 - 7:14 am

    Dedicato a Daria Bignardi per il Suo «Non vi lascerò orfani»

    Carissima Daria Bignardi,
    mia cognata, con la quale non avevamo rapporti da oltre dieci anni, per ragioni che entrambi neppure ricordavamo, dopo un voluto rappacificante riavvicinamento, complice la perdita di mio suocero, per suggellare l’evento ha regalato a mia moglie Rosita una copia del Tuo libro «non vi lascerò orfani».
    Il titolo e la copertina mi hanno subito carpito, però devo essere sincero, ero un poco scettico complice il fatto che ormai tutti scrivono libri, pare ci abbia provato anche «Er Pupone»!?
    Pero mi sono detto, Daria Bignardi è una professionista seria, ha sempre prodotto qualità, non può avere scritto un libro così tanto per farlo!?

    Ho iniziato a leggerlo domenica, giornata di pioggia battente, e non sono riuscito ad abbandonarlo sino a sera, quando purtroppo l’ho terminato!
    Sono un divoratore di libri. Quando dopo le prime due pagine non riesco a riporre un libro, significa che l’opera oltre che accattivante è di contenuti e spessore! Insomma ti lascia in fondo al cuore qualcosa!
    Non solo, ma quando supero i tre quarti del volume e provo dispiacere, insomma quasi ansia, che stia per finire è la riprova che lo scritto mi sta donando veramente qualcosa! Sfogliando le ultime pagine mi sentivo talmente parte della Tua storia da provarne una sincera tristezza al pensiero che stesse per finire.
    Questa particolare sensazione emotiva, mi è capitata con pochi libri!
    Voglio farTi i complimenti per avermi regalato una giornata nella quale oltre a conoscerTi ho rivissuto molti spaccati emozionali di vita vissuta!
    Il Tuo particolare rapporto d’amore avuto con Mamma, che inevitabilmente Ti ha condizionato la vita e ben descritto;in parte mi ci sono ritrovato!
    Dopo aver letto questo Tuo spaccato di vita, Ti vedrò con occhi diversi!
    Ti vedevo più donna immagine, invece attraverso le righe di «non vi lascerò orfani» hai avuto il coraggio di svelare una Daria sensibile, riflessiva ed emotiva molto diversa da come appari! La giornalista e conduttrice di intrattenimento televisivo è la sintesi della donna che dentro di sé sa essere figlia sensibile e mamma ansiosa capace filosofa e creativa nel contempo! Hai sapientemente descritto atmosfere, situazioni, profumi e stati d’animo dei meravigliosi anni 60 che ricordo con grandissimo rimpianto. Sono nato nel 1954 e mi sono ritrovato in situazioni da Te descritte!
    Non ho mai riletto nella mia vita un libro due volte, la ritengo una perdita di tempo, ma devo confessarti che sono tentato dal farlo. Già alcune parti sono andato a rileggerle; Mi regalano serena tranquillità!

    Brava Daria un bel libro che regalerò ad amici cari, capaci di apprezzare!
    Complimenti ancora per aver avuto il coraggio di essereTi «spogliata» del personaggio televisivo che non rende giustizia ed onore alla donna!
    Il libro «non vi lascerò orfani» è sicuramente la migliore Daria Bignardi!

    Un particolare cordiale abbraccio

    Alessandro Consonni

  3. 3 silvana Posted May 2nd, 2009 - 7:36 pm

    Carissima Daria,
    bello, anzi bellissimo il suo libro. L’ho iniziato un po’ perplessa, ma dopo le prime pagine non sono più riuscita a staccarmene. Condivido pienamente il commento del lettore che mi ha preceduto ed ho provato gli stessi sentimenti e le stesse sensazioni. Molto commovente il capitolo “Il funerale che ho sempre desiderato”: ho pianto molto, ma a me piace piangere quando leggo un libro. Mi sono sentita lei perché parecchie dei sentimenti e delle sensazioni da lei descritte sono state anche le mie. Io ho la fortuna di avere ancora i genitori, anche se un po’ malandati, ma mi sono immedesimata nei suoi sentimenti alla mancanza della sua mamma e del grande vuoto che le ha lasciato, ma allo stesso tempo di come vi siate riavvicinate nell’ultimo periodo ed ora che non c’è più se la sente ancora più vicina.
    Un grande, grandissimo libro, che ha fatto sicuramente incuriosire tutti noi lettori, perchè malgrado tutto, lei ha avuto una vita molto fortunata, poiché a parte le telefonate quotidiane alla sua mamma, cosa che tocca più o meno a tutte noi figlie, anche più di una volta al giorno, ha avuto un’infanzia felice, circondata da tanti cuginetti, zii e zie. Solo leggedola mi sono accorta di quanto anch’io sia stata fortunata, perchè anche se in misura minore, anch’io sono stata circondata dall’affetto di tanti parenti, che ormai però hanno lasciato un vuoto perché se ne sono quasi tutti andati e quelli che sono rimasti, sono ormai relegati in una casa di riposo.
    Grazie ai momenti di grande umanità e commozione che mi ha regalato tra ieri sera ed oggi pomeriggio, il tempo che ci ho messo per leggere il suo libro, che purtroppo ho già finito.
    Un abbraccio,
    Silvana

  4. 4 mariagrazia Posted June 2nd, 2009 - 10:42 pm

    e brava Daria!!!
    finalmente sono riuscita a leggere questo tuo capolavoro. Mi piace come scrivi e dopo tanto sono riuscita a esaudire il mio desiderio!!! nel giro di 6 giorni l’avevo già finito, lavoro e ho una bimba piccola e sai anche tu che il tempo è sempre un pò tiranno. Mi sono emozionata subito appena ho comunciato a leggerlo, durante e anche alla fine ci sono cascata di nuovo. Pazienza ho la lacrima facile che ci posso fare???? I miei genitori ci sono ancora ma mia mamma è quella che sta peggio. Nel tuo libro parli dell’Africa e io vengo da lì. Grazie, grazie e grazie ancora per i bei momenti passati in tua compagnia.
    Un caro saluto e un abbraccio mariagrazia

  5. 5 paola zan Posted June 17th, 2009 - 5:44 pm

    Stavo per comprarlo al super poi mi son detta: è troppo in evidenza sullo scaffale, deve essere un’operazione commerciale qualsiasi… e con diffidenza l’ho lasciato stare. Ora esco e tra pochi minuti lo avrò in mano! Ho incontrato la Daria recentemente, siamo vicine di casa e antiche compagne di parrocchia… l’ho descritto nel mio blog: sarebbe bello sviluppare un’amicizia! (Attenderò fiduciosa) Saluti a tutti i lettori entusiasti, Paola

  6. 6 amanda Posted June 22nd, 2009 - 3:35 pm

    Il libro della Bignardi è tutto d’un fiato. Questa bella recensione lo racconta molto bene:
    http://www.mariazanolli.com/?p=492

  7. 7 Paola 210266 Posted July 12th, 2010 - 1:02 pm

    Cara Daria,
    ho letto il tuo libro come in uno stato di trance. Mi è piaciuto veramente tanto.Nelle ultime pagine ogni tanto mi fermavo perchè volevo allontanare il momento della fine. Eri già uno dei pochi motivi per i quali accendere la televisione, ora sei anche una delle mie autrici preferite. Sei riuscita ad esprimere sentimenti così intimi e universali, senza essere melensa, ma con il tuo solito essere asciutta e vera. Veramente brava!

Who's linking?

  1. 1 Brava Bignardi ! ( il resto è piccolezza ) at a vànvera Pingback on Apr 28th, 2009
    "[...] è uscito il suo libro lo ho recensito con immediatezza e calore, perchè ero curioso di vedere se anche ..."

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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