Woody Allen considera l’aragosta, Debora Serracchiani dà la Linea

23Mar09

Uno di cose così ha bisogno.

Sul New Yorker un racconto di Woody Allen, di quelli d’annata anche se scritto oggi.

( scopro poi che anche il Corriere ne dà notizia, cita Bernie Madoff ma misanderstudda, secondo me )

Su Wittgenstein l’intervento della udinese Debora Serracchiani alla Assemblea Nazionale dei Circoli del PD

( forse era la Direzione del PD, non so: so che dolcezza e forza stanno bene assieme, alè Debora ! )

Questa è invece la breve intervista di Serracchiani a YouDEM TV

 

( ieri REPUBBLICA non l’avevo letta, si sarà capito… )

Ve li ‘regalo’ proprio come mi sono stati regalati e – se ce ne fosse bisogno – domani vi dico anche perchè.

 

 

2 Responses to “Woody Allen considera l’aragosta, Debora Serracchiani dà la Linea”


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  1. 1 La democratica udinese fa a fettine la leadership nazionale del Pd - Bora.La Pingback on Mar 24th, 2009
    "[...] Valerio Fiandra ci segnala il pugnace, brillante e critico intervento della Segretaria del Pd di Udine, Debora Serracchiani, all’assemblea ..."
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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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