Novemila624 volte meglio ( serracchiani insegni… , ovvero: se son Debore fioriranno )

08Jun09

Settantatremila910 persone hanno rivelato al Partito Democratico la formula per nulla segreta per fare politiche vincenti : Debora Serracchiani.

Non so ancora se la pulzella di Udine andra’ a lavorare per l’Italia da bruxelles, so che questo risultato conferma che – se cii sono i candidati giusti – poi arrivano anche i voti.

Ora, Serracchiotti e Serracchiane d’Italia: se ci siete battete un colpo, che se la porta non ve la aprono,bon: la sfonderemo!

PS : per il resto, diciamocelo: un’altra bella ‘papina’ , ma non la debacle temuta. Che verra’ presto, però, se il messaggio mandato da noi altri del far nord est non fosse raccolto… E mancano solo 20 mesi alle Elezioni Comunali ( anche ) a Trieste..: una sconfitta annunciata, non il temuto tracollo ma i risultati delle altre liste, confrontati con il loro rapporto socioeconomico con il territorio ( e i loro candidati/raccogli consenso) dicono chiaro “cosa resta da fare al PD” : meno poesia, più prosa… : insomma, per dirla alla Umberto Saba, resta da fare Politica onesta !!

1 Response to “Novemila624 volte meglio ( serracchiani insegni… , ovvero: se son Debore fioriranno )”


  1. 1 Alberto Posted June 12th, 2009 - 8:42 pm

    Bum!

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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