
Merita leggere l’excusatio (non) petita di Debora Serracchiani, e i commenti, soprattutto.
Questo è il mio:
Cara DS, puo’ darsi che la sua visione si rivelera’ esatta: che cioe’ sia necessario un PD ‘di compromesso’ per un ricambio di governo del Paese. Mi piacerebbe crederci quanto lei, l’onesto Franceschini e l’ottimo Veltroni. E credo pure che la sua scelta abbia tenuto conto della sua identita’ e formazione socio-politica e culturale, dunque e’ stata onesta, più con lei stessa che con noi, che abbiamo preferito vedere di lei la parte che ci piaceva vedere. Forse, anzi no, certamente le (e)Mozioni che ci presentano Marino-Civati sono di minoranza nel paese , e anche fra gli attuali iscritti al PD. Ma, vede, proprio per questo lei avrebbe dovuto fare squadra con loro, per testimoniare- anche grazie alla forza popolare e simbolica che lei ha conquistato recentemente – che il nuovo PD e’ un movimento politico finalmente maturo, pronto ad assumere le responsabilita’ che comportano a guidare un paese come il nostro. La sua candidatura avrebbe portato inoltre un po’ di concretezza e di moderazione in un Club dove le buone intenzioni e il voler troppo, adesso che lei non c’e', rischia di illudere molti. Vabbe’ , cosa fatta, ci sara’ occasione per ritrovarsi : per questo , pero’ , le sue parole sulla candidatura Marino sono, oltre che sbagliate, fuori luogo. Le auguro buona fortuna, che avvenga il contrario, che cioe’ la sua parte coraggiosa e moderna sappia trovare ascolto la’ dove oggi sta, ma che temo dovra’ dare maggiore attenzione ad altri, meno nuovi ispiratori. La politica e’ davvero Dramma: le auguro – lo auguro anche a me – di avere torto, e che dunque lei non abbia un domani a confrontarsi con la dura consapevolezza di aver mancato di coraggio, senso di responsabilita’ e intelligenza politica proprio quando era più facile e necessario . Proprio vero, e’ la paura di perdere che talvolta ci fa perdere.
Mi stia bene, un abbraccio,
Grazie a chi l’ha segnalata.




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