Oppure ve lo dirò altrettanto chiaramente che non so come fare.
Ma scrivere così, mentre mi sento confuso e spaesato – ma anche pieno di riconoscenza e responsabilità – sarebbe davvero uno scrivere a vànvera, no ?
Oppure ve lo dirò altrettanto chiaramente che non so come fare.
Ma scrivere così, mentre mi sento confuso e spaesato – ma anche pieno di riconoscenza e responsabilità – sarebbe davvero uno scrivere a vànvera, no ?
Così chiudeva la parte originale BaoTzeIana del post che precede questo.
Ieri , dalle 12 alle 17 e 30, a Kontowood, una colata d’inchiostro blu si è riversata, ‘fettivamente, su povere e candide paginette ( 37, di quaderno a righe ), ma a rileggerle, amici, che pena !
Non ci sono ancora, no.
Ma nemmeno lo slancio è ancora esaurito, così prendo le pagine per una falsariga, oppure una deviazione e ricomincio, appena trovo il momento adatto.
Capisco bene che questo lavoro in progresso può far esclamare a qualcuno il famoso echissene !
A me, meneissene, Scusate Pardòn.
Eppoi le promesse, specie quelle fatte a se stessi, vanno mantenute.
Così, per trarmi d’impaccio, e per compensare i gentili passanti, vi rimando al post prossimo, che troverete quassù fra una mezzora al massimo, e che giuro vi interesserà perfino di più ( ah ah ah ) delle esercitazioni autoeroticoletterarie del Vs. fezionatissimo Sior Bao ( il titolo in codice del testo che NON vedrete era ” Insperato Autoerotico Post” … ) .
Trattasi, nientepopodimeno, dei Dieci Incredibili Segreti Della Vita e Dell’Opera di Leonard Cohen, mica bruscolini…




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