Renzo Rosso, inserito originariamente da stannnnn.
Devo a Lilla Cepak, rabdomantica lettrice e geniale autrice radiofonica, anche l’iniziazione a Renzo Rosso, lo scrittore e drammaturgo triestino morto poche ore fa a Tivoli.
Ricordo lo stupore e il turbamento di quella scoperta.
Il suo romanzo più premiato, “la dura spina” , mi aprì alle altre opere, a cominciare da quell’ “adescamento” che – nomen omen – mi ha convinto poi a seguirlo.
E quel sapore aspro e sottile che mi restò sul palato letterario, oltre a farmi degustare e (spero) digerire il bello e il duro dell’opera di Rosso, contribuì a crearmi un gusto nuovo, che ho poi raramente ritrovato, anche in autori del suo calibro.
Sarà ora che qualche “pezzo grosso” della storia della letteratura italiana divulghi la sua opera, ora che è morto ?
PS Non è Renzo Rosso della DIESEL ad essere morto. Fosse stato così la notizia averebbe aperto giornali e televisioni di ogni parte del mondo. E giustamente. Rosso Diesel è una bella e simpatica persona, popolare per i suoi vestiti e per le sue idee innovative. Auguri di lunga vita e un modesto consiglio: perchè non sponsorizza una edizione dei libri del suo meno noto omonimo, e li distribuisce attraverso la sua capillare rete globale? Ho messo la sua foto perchè quella dello scrittore in RETE non si trova…
Aggiornamento, un’ora dopo: mi sbagliavo e ne sono lieto. Un sito dedicato a Renzo Rosso c’è, con tanto di foto.
Non so chi ha avuto la bella idea, forse lui stesso, ma so che non è aggiornato con la notizia della sua morte. E mi piace pure questo, come significasse che le opere di un grande scrittore non muoiano con lui.
PPS Ieri – in un commento al post di Al Custerlina sull’Editoria Prezzolata, su BORA.LA - ho accennato alla differenza fra letteratura e il resto. Non saprei come meglio spiegare la cosa se non suggerendo ad Al di leggere la vita e le opere di Renzo Rosso. Quella è Letteratura, il resto Non So.





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