Pochi giorni fa, a Bleecker Stret, New York, Battiato era a suo agio.
( qui sotto lo vedete ascoltate da voi
brevemente… )
( qui foto, cronache e altre Battiatobilia )
Come sempre, diranno alcuni.
Più ancora, scommeterrebbero quelli che ci sono stati, nell’antro rosso nero del Village, Le Poisson Rouge.

Un posto dove alto e basso sono reciprocità, ma solo la qualità è il biglietto da pagare se vuoi mostrarla a un pubblico.
Qui programmi passati e futuri.
Noi ci abbiamo passato due sole sere in giugno, una con Arvo Parth l’altra con John Cage.
Più drinkuzzi e mangiaretti, confusione e incroci.
Per dirvi Nomi Già Uditi.
Ma di quelli che neanche su google farebbero un centinaio di contatti ce ne saranno stati parecchi, ed è questo il bello di un posto nel quale parli con un tizio e POI – e FORSE - scopri chi è cosa fa.
Tipo me che ho scherzato sul nuovo kindle che un ragazzino calvo mi ha prestato. Era Moby.
E tu stesso, se solo non sei già fritto, amplifichi la tua capacità.
Oggi su XL il nuovo Inneres Auge, canzone civile bump bump del solo uomo che conosco in italia capace di farne una che non sia solo italiana.
Ecco il testo.
INNERES AUGE
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere AugeLa linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!





0 Responses to “Pescare più in alto , prima che”