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	<title>a vànvera &#187; ebraismi</title>
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		<title>Leonard Cohen Tel Aviv Concert DVD – Labor Of Love Available As Free Download</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 09:44:08 +0000</pubDate>
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Grazie/Thanks/Todà to Guy&#8217;n'Guy
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://1heckofaguy.com/2009/12/28/leonard-cohen-tel-aviv-concert-dvd-labor-of-love-available-as-free-download/"><img class="alignnone size-full wp-image-2435" title="lc in tel aviv" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/12/lc-in-tel-aviv.jpg" alt="lc in tel aviv" width="640" height="480" /></a></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3><em><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #800000;">Grazie</span>/Thanks/<span style="color: #800000;">Todà</span> to</span> <a href="http://1heckofaguy.com/2009/12/28/leonard-cohen-tel-aviv-concert-dvd-labor-of-love-available-as-free-download/">Guy&#8217;n'Guy</a></span></em></h3>
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		<title>Giovanni Leghissa, Alessandro Piperno, Saul, Isaac, Leone, Fiodor and mi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:44:22 +0000</pubDate>
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Scommetto un buon libro ( o una cena a casa mia/sua, in cucina ) che Alessandro Piperno apprezzerà il saggio di Giovanni Leghissa, quando lo leggerà insieme agli altri del prossimo numero di PANTA intitolato PANTADECALOGO.
Sono certo di vincere perchè la domanda su cui si chiude il suo bellissimo pezzo sul Corriere della Sera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2332" title="Giovanni Serodine, Incontro di San Pietro e San Paolo, particolare" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/san-pietro-e-san-paolo.jpg" alt="DE004295" width="380" height="480" /></p>
<p>Scommetto un buon libro ( o una cena a casa mia/sua, <span style="color: #800000;">in cucina</span> ) che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Piperno"><strong>Alessandro Piperno</strong></a> apprezzerà il saggio di <a href="http://www.ibs.it/libri/leghissa+giovanni/i+libri+di+leghissa+giovanni"><strong>Giovanni Leghissa</strong></a>, quando lo leggerà insieme agli altri del prossimo numero di <a href="http://rcslibri.corriere.it/bompiani/pantaeditoria/home.htm"><strong>PANTA</strong></a> intitolato <span style="color: #800000;"><em><strong>PANTADECALOGO</strong></em></span>.</p>
<p>Sono certo di vincere perchè <span style="color: #800000;">la domanda</span> su cui si chiude il suo bellissimo pezzo sul <em>Corriere della Sera</em> di ieri trova una possibile e convincente, <span style="color: #800000;"><em>semplice</em></span> risposta nel lavoro del filosofo triestino-viennese.</p>
<blockquote>
<h5 style="text-align: left;">C’è un tipo di ateismo che definirei scientifico  ma meglio sarebbe definirlo procedurale  che riguarda l’accettazione della modernità intesa quale atteggiamento in virtù del quale si ritiene che le controversie tra umani si risolvono meglio senza fare ricorso all’ipotesi del divino, ovvero senza immettere nelle proprie procedure argomentative narrazioni di natura mitica o teologica. Questo ateismo fa parte integrante delle modalità attraverso le quali si risolvono sia le controversie scientifiche, sia quelle attinenti le decisioni collettive che devono portare a definire l’ambito della vita buona. Anche se la marcia verso il compimento della modernità ancora non si è conclusa, come alcuni non hanno mancato di rilevare,1 credo si possa affermare con buona approssimazione che l’assenza di ipoteche teologiche sia il principale contrassegno di tutte quelle pratiche condivise nel mondo della vita definibili come “moderne” e caratterizzate dal desiderio di mettersi d’accordo su obiettivi comuni in base a modalità argomentative che possono venir accolte  o respinte  dall’uditorio universale facendo appello unicamente all’uso pubblico della ragione.<br />
Si noti che questo ateismo non implica l’assenza, nell’ambito della sfera privata, di esperienze religiose legate a questa o quella tradizione religiosa: individui capaci di argomentare in base ai canoni della scienza nei contesti in cui è in gioco la verità, oppure capaci di cercare un accordo minimale in quei contesti in cui si tratta di definire il giusto o l’equo, possono benissimo scegliere, quando operano in contesti comunitari definibili come religiosi, di adorare questo o quel dio, oppure possono abbandonarsi a pratiche magiche di varo tipo, volte per esempio a influenzare il corso degli eventi ricorrendo all’aiuto di potenze sovrumane o demoniche.<br />
Nel presente contesto, però, mi interesserò a un altro tipo di ateismo, che definirei esistenziale, il quale implica l’accettazione del fatto che non solo la vita umana in generale, ma soprattutto la propria vita, sia articolabile quale avventura sensata e tutto sommato divertente anche in completa assenza di un riferimento vincolante a una figura divina che si porrebbe come garante del senso da attribuire alla propria esistenza e al proprio sforzo di comportarsi in modo corretto e rispettoso verso i propri simili.<br />
La tesi che vorrei sostenere è che tale ateismo può essere visto come una declinazione possibile del divieto biblico di farsi un’immagine del divino. ( &#8230; )</h5>
<h5>( Tratto da<em> <strong>“<span style="color: #800000;">Non avrai altri dèi al mio cospetto”</span></strong></em><strong>: considerazioni su idolatria concettuale e ateismo</strong><br />
di Giovanni Leghissa &#8211; PANTADECALOGO. )</h5>
</blockquote>
<p>Questa pagina, la prima di un lavoro breve ma <span style="color: #800000;">succoso</span>, pone la premessa per un approccio serio alla questione che anche Piperno affronta nel suo articolo, tramite Tolstoj e Dostoewskj, a loro volta schermati da Singer e Bellow.</p>
<p>Piperno -  i cui articoli <span style="color: #800000;">di/da/sulla </span>letteratura hanno il dono della perspicacia e del rigore ma non annoiano e &#8211; soprattutto &#8211; non sono scritti per lui e per <span style="color: #800000;">pochi altri</span><em> felici</em> &#8211; usa le armi dello scrittore per entrare da critico nei testi dei suoi <span style="color: #800000;">colleghi</span> viventi, che respirino ancora da soli o per insuflazione di noi,  loro<span style="color: #800000;"> lettori</span>.</p>
<p>Talvolta l&#8217;operazione gli viene meglio, per complicità o <span style="color: #800000;">invidia</span> per gli scrittori di cui scrive, perchè a mio parere Piperno è, <em><span style="color: #800000;">di natura</span></em>, un narratore.</p>
<p>Avevo da poco letto il suo libro su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Piperno"><span style="color: #800000;">Proust e l&#8217;ebraismo</span></a> grazie all&#8217;assist di <a href="http://baotzebao.tumblr.com/post/234849754/giorgio-pressburger-e-la-bompiani"><strong>Giorgio Pressburger</strong></a> che un  certo <span style="color: #800000;">Alessandro Piperno</span>, preceduto da squilli di tromba, se ne esce con un romanzo dal titolo <em><span style="color: #800000;">PhilipRothiano</span></em> anzichenò, <strong>&#8221; Con Le Peggiori Intenzioni &#8220;</strong>. Lo <em>mismo</em> Piperno ? &#8211; mi chiesi già sospettoso e prevenuto. Il saggio non mi aveva convinto, questione di <span style="color: #800000;">lingua</span> più che di tema, e il titolo mi pareva forzato. Ma &#8211; consapevole come sono e resto &#8211; di aver da <span style="color: #800000;">rileggere Proust</span> ancora <em>longtemps</em> prima di dire in pubblico qualcosa a proposito, mi ero beato della sua capacità di <span style="color: #800000;"><em>entrare</em></span> in certe pagine, in certe sfumature: <span style="color: #800000;"><em>puzza</em></span> di scrittore, mi dicevo, dell&#8217;egocentrismo e della sapienza di uno che le parole le piega, non le s/piega&#8230;</p>
<p>Poi, ripeto: prevenuto, leggo il romanzo. Mi piace, non quanto a <a href="http://www.zam.it/biografia_Antonio_D%27orrico">Antonio D&#8217;Orrico</a> ma si sa, a D&#8217;Orrico uno scrittore o un romanzo piace <span style="color: #800000;">troppo</span>, o per nulla.</p>
<p>( A proposito, <em>Sior </em>Magazine, quando tributa l&#8217;0nore &#8211; e le copie vendute, e la diffusione e il piacere che porterebbe ai lettori &#8211; che ha largamente <span style="color: #800000;">sprecato</span> per modesti quanto bravi &#8211; ma di <span style="text-decoration: underline;">questi</span> tempi, però&#8230; &#8211; scrittori italiani e non a un <span style="color: #800000;">gigante della letteratura chiamato <strong>Romain Gary</strong></span> ? Non può non averlo letto, e forse se ne è già un poco occupato, ma non con l&#8217;intensità che merita. Merci, <em><span style="color: #800000;">au</span></em> <span style="color: #800000;"><em>re vous lire</em></span>. )</p>
<p>Allora richiedo a Pressburger  il libro di Piperno su Proust, ma lui non lo trova, o teme glielo<span style="color: #800000;"> rubi</span>, adesso che l&#8217;autore è diventato famoso&#8230;</p>
<p>Il che ci porta al <span style="color: #800000;">tema</span> iniziale dell&#8217;articolo sul <em>Corriere della Sera</em> di ieri -<strong> &#8221; Isaac Singer, l&#8217;odiato amico &#8220;</strong>.</p>
<p>Dopo aver letto il quale, ho pensato che una <span style="color: #800000;">vera a</span>micizia può aver luogo solo fra simili, meglio se in conflitto tra loro &#8211; <span style="color: #800000;"><em>nemici</em> </span>ma sulla <span style="text-decoration: underline;">stessa</span> strada <span style="color: #800000;">impegnati a cercare</span> e possibilmente &#8211; talvolta e impermanentemente &#8211; trovare lo <span style="text-decoration: underline;">stesso</span> <span style="color: #800000;">tesoro</span>.</p>
<p>( qui andrebbe dato conto di un libro di pochi fogli e mille stimoli di <strong>Agamben</strong>,<em><strong> &#8221; L&#8217;Amico &#8220;</strong></em> , Nottetempo, ma già sto facendo anche troppo il <span style="color: #800000;"><em>bauscia</em></span>, mi limito a <a href="http://home.edizioninottetempo.it/autori/Giorgio%20Agamben/">segnalarlo</a>, oltre che usare <span style="color: #800000;">l&#8217;illustrazione</span> a partire dalla quale svolge &#8211; da par suo &#8211; il <em><span style="color: #800000;">tema</span></em> dell&#8217;amico&#8230; )</p>
<p>E finalmente torno a Giovanni Leghissa, alla lettura del suo <strong>“ <span style="color: #800000;"><em>&#8220;Non avrai altri dèi al mio cospetto&#8221; </em></span>: considerazioni su idolatria concettuale e ateismo ”</strong>, di prossima uscita nel PANTADECALOGO.</p>
<p>Giovanni e io ci conosciamo da quel pomeriggio del -<em> boh, chi lo sa, lo saprà lui, poi glielo chiedo</em> &#8211; in cui, a partire da una mia frase nel corso di un programma <span style="color: #800000;">televisivo</span> a proposito di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jerusalem_(Mendelssohn)"><strong>Moses Mendelssonn</strong></a> ( il filosofo, non il musicista ), facemmo tali  giri di parole e divagazioni da restare insieme <span style="color: #800000;">oltre</span> quattro ore: <span style="color: #800000;">molto</span> <em>oltre</em>, chè <span style="text-decoration: underline;">quelle </span>ore sono ancora in corso, una ventina d&#8217;anni <span style="color: #800000;">dopo</span>.</p>
<p>Il legame fra noi è passato attraverso il <span style="color: #800000;">gusto</span> per il cibo , la filosofia, il vino, la storia delle civiltà e quella di <span style="color: #800000;">noi</span> due.</p>
<p>Ma fino a ieri, fino a quel <span style="color: #800000;">magnifico minuto dopo</span> aver letto l&#8217;ultima delle venti pagine del suo lavoro ( op. cit. &#8211; <span style="color: #800000;"><em>he he he !</em></span> ), qualcosa di non detto e di non scritto era rimasto fuori, come un ospite <span style="color: #800000;">desiderato</span> ma non ancora ammesso.</p>
<p>Ora, voi che forse avete letto fin qui vi state dicendo quel sonante <span style="color: #800000;"><em>echissene</em></span> che ci vuole quando uno, come sto facendo io, usa parentesi e digressioni come diversivi e trappole, per sè e per gli altri.</p>
<p>Bene, messaggio ricevuto, torno alla <span style="color: #800000;">questione</span>.</p>
<p>Che è quella &#8211; <em>nientepopòdimeno</em> &#8211; dell&#8217;<span style="color: #800000;">esistenza</span>/<em>inesistenza</em> di dio, o di Dio, o di io, o di Io&#8230;</p>
<p>Ebbene, la risposta &#8211; una <span style="color: #800000;">possibile</span> risposta &#8211; sta in quel saggio di Giovanni che io ho già letto tutto ( questa è la <span style="color: #800000;"><em>paga</em></span> di una amicizia intellettuale: leggi prima, <span style="color: #800000;">con</span>-dividi ) , ma Piperno e voialtri solo la prima pagina, <span style="color: #800000;"><em>forsi</em></span> !</p>
<p>Come tutte le risposte alle domande ben poste ( <strong>quelle</strong> sono difficili ),  è <span style="color: #800000;">semplice</span>.</p>
<p>Ed è <span style="color: #800000;">necessaria</span>, nel duplice senso della sua <span style="color: #800000;"><em>naturalità</em></span> stringente e del suo bisogno di <span style="color: #800000;">esser nota</span> in questi tempi di <span style="color: #800000;">paroloni</span> e mega questioni, di simboli <span style="color: #800000;">sbandierati</span> e politici inadeguati, di laicismi <span style="color: #800000;">cattolicheggianti</span> e astrusità pseudo liberali.</p>
<p><span style="color: #800000;">PS </span>Di Alessandro Piperno aspetto con gioia<span style="color: #800000;"> l&#8217;opera seconda</span> in narrativa. Letteralmente. Voglio dire che apprezzo <span style="color: #800000;">non sia </span>ancora uscita: denota consapevolezza, visto il tema da lui ( scherzosamente ? <span style="color: #800000;">Non</span> credo ) annunciato. Un tema anche lui sia proustiano sia rothesco&#8230;, e <span style="color: #800000;">vecchio</span> come la Bibbia.  Ma, ciò detto, Piperno <span style="color: #800000;">per favore</span>, a quella cena da me o <span style="color: #800000;">da lei</span>, mi sappia dire, la prego, <span style="text-decoration: underline;">mi faccia <span style="color: #800000;">leggere</span></span>&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;uomo   che    incontrò    Allan     Showalter</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ta doo doom dum !
Leonard Cohen ce l&#8217;ha fatta !
Alla fine (quasi) del Tour Mondiale in cui ha consacrato centinaia di migliaia di ascoltatori, finalmente ha incontrato l&#8217;Uomo Che Ha Capito Tutto Meno Quello Che Non Ha Capito E Non Se Ne Preoccupa, Anzi&#8230;
E in questa prima parte di una serie di post destinati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/03/what-leonard-cohen-told-me-backstage-in-chicago/"><img class="alignnone size-full wp-image-2306" title="cohen All Area Pass" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/cohen-All-Area-Pass.JPG" alt="cohen All Area Pass" width="1024" height="890" /></a></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #800000;">Ta</span> <span style="color: #008000;">doo</span> <span style="color: #0000ff;">doom</span> <span style="color: #993300;">dum</span> !</span></h3>
<p><strong>Leonard Cohen</strong> ce l&#8217;ha fatta !</p>
<p>Alla fine (quasi) del Tour Mondiale in cui <span style="color: #993300;">ha consacrato</span> centinaia di migliaia di ascoltatori, finalmente ha incontrato l&#8217;<strong><span style="color: #993300;">U</span>omo <span style="color: #993300;">C</span>he <span style="color: #993300;">H</span>a <span style="color: #993300;">C</span>apito <span style="color: #993300;">T</span>utto <span style="color: #993300;">M</span>eno <span style="color: #993300;">Q</span>uello <span style="color: #993300;">C</span>he <span style="color: #993300;">N</span>on <span style="color: #993300;">H</span>a <span style="color: #993300;">C</span>apito <span style="color: #993300;">E</span> <span style="color: #993300;">N</span>on <span style="color: #993300;">S</span>e <span style="color: #993300;">N</span>e <span style="color: #993300;">P</span>reoccupa, <span style="color: #993300;">A</span>nzi</strong>&#8230;</p>
<p>E in <a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/03/what-leonard-cohen-told-me-backstage-in-chicago/">questa prima parte</a> di una serie di post destinati a passare alla storia, ma che dico, all&#8217;<span style="color: #993300;">oblio</span>, racconta <a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/03/what-leonard-cohen-told-me-backstage-in-chicago/">come è andata</a>.</p>
<p>Godetevela,</p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #800000;">Ta</span> <span style="color: #008000;">doo</span> <span style="color: #0000ff;">doom</span> <span style="color: #993300;">dum</span> !</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> ( <a href="http://www.baotzebao.eu/tag/leonard-cohen/">The Story, So Far</a> )<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>un passo, un piede: la porta di sion ha molte porte, una è anche a Trieste</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/11/03/un-passo-un-piede-la-porta-di-sion-ha-molte-porte-una-e-anche-a-trieste/</link>
		<comments>http://www.baotzebao.eu/2009/11/03/un-passo-un-piede-la-porta-di-sion-ha-molte-porte-una-e-anche-a-trieste/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
( Altri Post su J Street, qui )
Con la consueta tempestività e precisione, assolvendo ancora una volta alla sua mission di informare e di valutare, i &#8220;colleghi&#8221; ( lol ) de  THE ECONOMIST fanno un bilancio della prima uscita pubblica di J Street.
L&#8217;articolo pone la questione, ne tratteggia le aperture, compara.
Qui l&#8217;articolo, che riassunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2282" title="economist_logo" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/economist_logo.png" alt="economist_logo" width="224" height="60" /> <a href="http://www.jstreet.org"><img src="http://www.jstreet.org/files/images/small_ad_1.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>( <a href="http://www.baotzebao.eu/category/j-street/">Altri Post su <strong>J Street</strong>, qui </a>)</p>
<p>Con la consueta tempestività e precisione, assolvendo ancora una volta alla sua <em>mission</em> di informare e di valutare, i <a href="http://www.baotzebao.eu/2009/10/22/baotzebao-da-dove-vengono-le-idee-the-thinking-space-by-the-economist/"><span style="color: #800000;"><em>&#8220;colleghi&#8221;</em></span></a> ( lol ) de  <a href="http://www.economist.com/"><strong>THE ECONOMIST</strong></a> <a href="http://www.economist.com/world/unitedstates/displayStory.cfm?story_id=14753768&amp;source=hptextfeature">fanno un bilancio</a> della prima uscita pubblica di <a href="http://www.jstreet.org/"><span style="color: #3366ff;"><strong>J Street</strong></span></a>.</p>
<p>L&#8217;articolo pone la questione, ne tratteggia le aperture, <span style="color: #800000;">compara</span>.</p>
<p><a href="http://www.economist.com/world/unitedstates/displayStory.cfm?story_id=14753768&amp;source=hptextfeature">Qui l&#8217;articolo</a>, che riassunto ( ma non perdete l&#8217;occasione di leggerlo, anche per il suo uso moderno ma <span style="color: #800000;">ancora classico </span>della lingua inglese ) mostra come la nuova strada indicata dai<span style="color: #800000;"><em> &#8216;ragazzi&#8217; </em></span>americani sia da seguire con attenzione.</p>
<p>Le opposizioni al suo modello sono valide ed estese, ma l&#8217;aver aperto &#8211; appunto &#8211; una nuova strada per raggiungere il comune obiettivo di una <span style="color: #800000;">Israele più sicura e libera</span>, è di per sè valore aggiunto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;">Aggiornamento</span></span>: qui la<a href="http://www.jstreet.org/blog/?p=711"> posizione di J Street</a> sulle recentissime <a href="http://www.nytimes.com/2009/11/03/world/middleeast/03diplo.html?_r=1&amp;hp">dichiarazioni del Segretario di Stato</a> <strong><span style="color: #800000;">Hillary Clinton</span></strong>.</p>
<p>E se l&#8217;<span style="color: #800000;"><strong>AIPAC (</strong></span> storica ed influente lobby ebraica americana ) anche solo ne cogliesse spunto per riflettere ed adeguare la propria visione, senza necessariamente rovesciarla, beh: sarebbe un buon <span style="color: #800000;">via</span>-tico.</p>
<p>Ed è anche<span style="color: #800000;"> interessante</span> notare come i <a href="http://www.economist.com/node/14753768/comments"><span style="color: #800000;">commenti </span>dei lettori del settimanale</a>, perlopiù europei, siano maturi e acuti ( tanto a favore che contro ) rispetto ad altri, americani o israeliani: la <span style="color: #800000;">distanza</span> è ottima consigliera, e sempre più penso che una <span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.baotzebao.eu/category/j-street/">J STREET</a> &#8211; EUROPA</strong></span> sia da fare, e <span style="color: #800000;">presto</span>.</p>
<p>Un <strong><em><span style="color: #800000;">Piede nella Porta</span></em></strong> è infatti il titolo che usa The Economist, perchè se anche la meta è una <span style="color: #800000;">sola</span>, beh, le vi<span style="color: #800000;">e</span> per raggiungerla <span style="color: #800000;">sono di più</span>.</p>
<p>Una, <em>minore</em> ma non troppo, sarà presentata a <strong>gennaio</strong>, il 27, a <span style="color: #800000;">Trieste</span>.</p>
<p>Con il titolo <span style="color: #800000;"><em>&#8220;La Porta di Sion&#8221;</em></span>, infatti, uscirà un romanzo a fumetti di <a href="http://www.walterchendi.com/"><strong>Walter Chendi</strong></a>.</p>
<p>Una storia che parte dalla<span style="color: #800000;"> attualità</span>, in Israele, ma che si svolge poi tutta a Trieste, la città che condivide con <span style="color: #800000;">poche altre al mondo</span> l&#8217;appellativo di Porta di Sion.</p>
<p>Chi già lo sa, sa <span style="color: #800000;">perchè</span>. Gli altri lo scopriranno attraverso una storia di <span style="color: #800000;">educazione sentimentale</span> a forte sfondo socio politico. L&#8217;azione è infatti collocata nel <span style="color: #800000;">1938</span>, a ridosso dalla visita di Mussolini a Trieste.</p>
<p>Ma <span style="color: #800000;">non</span> dico di più.</p>
<p><a href="http://www.walterchendi.com/template/pageflip/anteprima.php">Qualcosa di più la trovate qui</a>, e già che ci siete fatevi un giro nel bel <em><a href="http://www.walterchendi.co">Porto in Rete</a> </em>di Walter, scoprirete tesori in punta di <span style="color: #800000;">china </span>e a colori, storie e fotografie, <span style="color: #800000;">contesse</span> polacche e spostamenti spazio temporali&#8230;</p>
<p>Ma sin d&#8217;ora, se vi interessa, <span style="color: #800000;">non prendete appuntamenti</span> per il tardo pomeriggio del 27 gennaio. <span style="text-decoration: line-through;">Ancora non si sa <span style="color: #800000;">da quale molo </span>( il Miela ? )</span> partirà una Nave, a bordo della quale ci sarete <span style="color: #800000;">anche</span> voi.</p>
<p><strong>confermato il 27 gennaio, il posto è il Museo Ebraico di Trieste, Via del Monte.</strong></p>
<p><a href="http://www.walterchendi.com/template/pageflip/anteprima.php"><img class="alignnone size-large wp-image-2286" title="porta sion, anteprima" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/porta-sion-anteprima-1024x838.png" alt="porta sion, anteprima" width="717" height="587" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Via, ovvero il &#8216;funzionamento&#8217; delle cose, e J Street</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/10/30/la-via-ovvero-funzionamento-delle-cose-e-j-street/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 11:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[J Street]]></category>
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		<category><![CDATA[valerio fiandra]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Francois Billetter]]></category>
		<category><![CDATA[ZhuangZhi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il primo capitolo del libro di Jean Francois Billetter di cui scrivo qui, &#8221; Lezioni Sul Zhuangzi &#8221; ha per titolo IL FUNZIONAMENTO DELLE COSE.
Nel testo il sinofilosofo svizzero spiega perchè, dovendo tradurre la parola cinese con la quale si traduce di solito in italiano &#8216; la via&#8216;, ha preferito spesso tradurre usare invece questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2251" title="ideogramma19" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/10/ideogramma19.jpg" alt="ideogramma19" width="91" height="94" /></p>
<p>Il primo capitolo del libro di Jean Francois Billetter <a href="http://www.baotzebao.eu/2009/10/30/tradurre-intepretare-rivedere-vivere/">di cui scrivo qui</a>, &#8221; <em><span style="color: #800000;">Lezioni Sul Zhuangz</span></em>i &#8221; ha per titolo <strong>IL <span style="color: #800000;">FUNZIONAMENTO</span> DELLE COSE</strong>.</p>
<p>Nel testo il sinofilosofo svizzero spiega perchè, dovendo tradurre la parola cinese con la quale si traduce di solito in italiano &#8216;<em><span style="color: #800000;"> la via</span></em>&#8216;, ha preferito spesso tradurre usare invece questa modalità.</p>
<p>Anche chi non è pratico di <span style="color: #800000;">Cose Cinesi</span> sa che uno dei suoi fondamenti è proprio l&#8217;idea della <span style="color: #800000;">trasformazione</span>, faccenda che peraltro non è ignota &#8211; solo messa spesso da parte, <span style="color: #800000;">maliziosamente</span> ? &#8211; dalla tradizione occidentale, da Ovidio a Montaigne, a Spinoza, Richard Strauss e <span style="color: #800000;">compagnia</span>.</p>
<p>Quel che sta succedendo con <span style="color: #3366ff;"><strong>J Street </strong></span>( chi volesse sapere cosa è e capita qui per la prima volta può andare sulla<a href="http://www.baotzebao.eu/index.php?s=J+Street"><strong> Tag appropriata</strong></a> e lo saprà, almeno un poco ) non va dunque <span style="color: #800000;">secondo me</span> giudicato sulla base di quel che potrebbe essere, o di quello che sembra essere, o di quello che sono state iniziative <span style="color: #800000;">simili</span>. E&#8217; troppo nascente, <span style="color: #800000;">ancora</span>. Va misurata per quel che è <span style="color: #800000;">nel suo divenire</span>.</p>
<p>( Pratica che andrebbe presa per <span style="color: #800000;">regola</span> anche in altri casi, politici o privati, del resto )</p>
<p>A questo vorrebbe servire il presente <span style="color: #800000;">aggiornamento</span>, viste le opinioni di poche ore fa su <a href="http://www.tnr.com/blog/the-plank/j-streets-choice">The New Republic</a>, sul <a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?pagename=JPost/JPArticle/ShowFull&amp;cid=1256799046527">Jerusalem Post</a>, su <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1124271.html">Ha Aretz</a>, <a href="http://jta.org/news/article/2009/10/27/1008770/j-street-conference-shows-generational-divide-on-israel">JTA</a> , <a href="http://washingtonindependent.com/65833/j-street-opposes-the-congressional-goldstone-resolution">The Washington Indipendent </a>e <a href="http://mondoweiss.net/2009/10/chait-threatens-j-street-dem-pols-will-reject-your-money.html">Mondoweiss</a>, per esempio.</p>
<p>E adesso mi pare <span style="color: #800000;">inutile</span> dirvi cosa ne penso io, alla luce di questi  interventi, almeno fin quando qualcuno non li avesse letti e ne volesse <span style="color: #800000;">approfondire</span> i contenuti con me.</p>
<p>Lo potrebbe fare <span style="color: #800000;">qui nei commenti</span> o scrivendomi : baotzebao@gmail.com</p>
<p>Per conto mio, continuerò a seguire<span style="color: #800000;"><em> l&#8217;andamento delle cose</em></span>, come mi permetto di chiosare lo stesso <span style="color: #800000;"><strong>Billetter</strong></span>, che per fortuna mia e forse anche sua non legge <span style="color: #800000;">A Vànvera</span>&#8230;</p>
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		</item>
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		<title>J Street Conference, Washington DC, october 25 &#8211; 28, 2009: Video</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/10/28/j-street-conference-washington-dc-october-25-28-2009-video/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 19:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="520"><param name="movie" value="http://embedr.com/swf/slider/j-street-conference-2009/425/520/default/false/std"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://embedr.com/swf/slider/j-street-conference-2009/425/520/default/false/std" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" width="425" height="520" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Il rischio della moderazione, la responsabilità del coraggio.</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/10/28/il-rischio-della-moderazione-la-responsabilita-del-coraggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[J Street]]></category>
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		<category><![CDATA[Jerusalem Post]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[
J Street Executive Director Jeremy Ben-Ami.
 Photo: Ariel Jerozolimski
In questi giorni a Washington si sta correndo un grande rischio, quello della moderazione nelle parole e della fermezza nei fatti.
J Street ha colto il momentum e cerca di raccogliere quanti in America, oggi, e in futuro sperabilmente anche in Europa, hanno a cuore il destino di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2204" title="Jeremy Ben Ami" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/10/Jeremy-Ben-Ami.jpg" alt="Jeremy Ben Ami" width="248" height="277" /></p>
<h6>J Street Executive Director Jeremy Ben-Ami.<br />
<strong> Photo: Ariel Jerozolimski</strong></h6>
<p><a href="http://www.baotzebao.eu/2009/10/27/israele-non-e-sola-ne-va-lasciata-sola-israele-e-di-tutti/">In questi giorni</a> a <span style="color: #800000;">Washington</span> si sta correndo un grande rischio, quello della <span style="color: #800000;">moderazione</span> nelle parole e della fermezza nei<span style="color: #800000;"> fatti</span>.</p>
<p><a href="http://conference.jstreet.org/"><strong>J Street </strong></a>ha colto il <em>momentum </em>e cerca di raccogliere quanti in America, oggi, e in futuro sperabilmente anche in <span style="color: #800000;">Europa</span>, hanno a cuore il destino di Israele, <span style="color: #800000;">dunque</span> del mondo.</p>
<p>E&#8217; <span style="color: #800000;">evidente</span> dai discorsi sul palco , dalle domande dei congressisti, dagli <a href="http://www.jewpi.com/">articoli sui giornali</a> e <a href="http://mondoweiss.net/2009/10/impressions-from-1st-full-day-at-j-street-conference.html">siti e i blog</a>: è un alto rischio quello di essere aperti, ma <span style="color: #800000;"><strong>va</strong></span> corso.</p>
<p>Le <span style="color: #800000;">critiche</span> che l&#8217;iniziativa di <strong>J Street </strong>( <a href="http://conference.jstreet.org/">qui il website</a>, dove troverete tutto per farvi una idea personale ) sta subendo sono dunque <span style="color: #800000;">giustificate</span>, e il fatto <a href="http://jta.org/news/article/2009/10/27/1008770/j-street-conference-shows-generational-divide-on-israel">che vengano sia accettate che discusse</a> dimostra l&#8217;onestà intellettuale e politica quanto  la <span style="color: #800000;">forza identitaria e ideale</span> di chi non ha paura di vedere messe alla prova della libera discussione le proprie idee, anche le più fondamentali.</p>
<p>In questo articolo del <a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1256557978811&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull">Jerusalem Post</a> di ieri la questione è analizzata anche attraverso una intervista a <strong>Jeremy Ben &#8211; Ami</strong>, executive director di J Street. ( foto in apertura )</p>
<p>Non avere <span style="color: #800000;">paura delle parole</span> è la prima regola, ed è anche la prova del <span style="color: #800000;">nove </span>di ogni iniziativa politica.</p>
<p>Così come la spesso invocata, quanto altrettanto spesso tradita <em><span style="color: #800000;">Buona Fede</span></em> non è condizione che va richiesta alla controparte, ma <span style="color: #800000;">condizione da offrire</span>.</p>
<p><strong>J Street</strong> è <span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: underline;"><em>pericolosa</em></span></span>, sì, per i pavidi e i miopi.</p>
<p>J Street potrà anche <span style="color: #800000;">aver torto</span>, e solo il prossimo futuro dirà se è troppo tardi per una iniziativa veramente coraggiosa e volontaria.</p>
<p>Ma prenderla come un arrendevole iniziativa<em><span style="color: #800000;"> buonista</span></em> &#8211; per poterla più facilemente delegittimare facendo perno sulle paure ( giustificate e<span style="color: #800000;"> no</span> ) , sulle diffidenze e sulle differenze che pure esistono &#8211; vorrebbe dire non comprendere le sue ragioni e <span style="color: #800000;">l&#8217;urgenza</span> della sua proposta.</p>
<p>Un secolo abbondante dopo il riscatto del <span style="color: #800000;">Sionismo</span>, sessantanni dopo la fondazione dello <span style="color: #800000;">Stato di Israele</span>, questa è l&#8217;occasione di riprendere quelle pratiche e quegli ideali che hanno fatto dell&#8217;ebraismo moderno un modello universale e dello Stato di Israele un <span style="color: #800000;">miracolo </span>civile continuamente rinnovato.</p>
<p>Recentemente, a <span style="color: #0000ff;">Gerusalemme</span>, sono stato a pranzo con due prestigiosi giornalisti israeliani di lungo corso: quando ho loro chiesto <span style="color: #800000;">&#8221; Cosa sta succedendo in Israele &#8220;</span> hanno taciuto a lungo, poi uno ha detto che il suo silenzio era dovuto al fatto che stava prendendo atto, ancora una volta, che <span style="color: #800000;"><em>&#8221; non stava succedendo nulla, e che quello era il vero problema &#8220;</em></span>. L&#8217;altro ha annuito e ha aggiunto che <span style="color: #800000;"><em>&#8221; si stava solo aspettando la prossima guerra, o anche due&#8230;&#8221; </em></span>.</p>
<p>Non basta:  la condizione in cui lo <span style="color: #0000ff;">Stato di Israele</span> si trova per la prima volta è quella di doversi difendere da una <span style="color: #800000;">Guerra</span> Psicologica Mediatica Globale che trova facile terreno nelle mutate condizioni del Mondo dopo l&#8217;11 settembre, le Guerre in Iraq, i cambiamenti economico politici in corso, i nuovi assetti mondiali&#8230;</p>
<p>L&#8217;inziativa di <span style="color: #008080;"><strong>J Street</strong></span> lo ha ben chiaro e &#8211; nella immobilità, nella vera pericolosità ( estremismi <span style="color: #800000;"><em>pelosi</em></span>, umanità confusa, crisi economica e inadeguatezza culturale diffusa )  della condizione esistente &#8211; lavora per dare <span style="color: #800000;">coraggio</span> al coraggio che ci vuole quando ci vuole.</p>
<p>Per questo i rischi che prende non solo sono moderati, ma <span style="color: #800000;">necessari</span> e ragionevoli : moderati rispetto alla catastrofe possibile, necessari per il momentum e ragionevoli, sì,<span style="color: #800000;"> anche <strong>ragionevoli</strong></span> .</p>
<p>Nel mondo &#8211; accanto e spesso <span style="color: #800000;">sotto</span> al rumore delle incomprensioni e delle lotte, delle sconfitte e delle delusioni &#8211; è in atto ( volontaria e lungimirante <span style="color: #800000;">o</span> subita e arresa ) la presa di coscienza della <span style="color: #800000;">necessità non rimandabile</span> di una trasformazione che <span style="color: #800000;">apra a un futuro</span> di possibile nuova <span style="color: #800000;">reciproca</span> comprensione.</p>
<p><strong>J Street </strong>non fa altro che cogliere <span style="color: #800000;">questo segnale di pericolo e potenzialità insieme </span>che le crisi segnalano con evidenza, e lo coniuga su uno dei problemi <span style="color: #800000;">nodali</span> del mondo sia dal punto di vista economico che <span style="color: #800000;">simbolico</span>.</p>
<p>La <span style="color: #0000ff;"><em>Strada di/per Israele</em></span> è anche la <em><span style="color: #800000;">Strada di/per l&#8217;ebraismo mondiale</span></em>, <a href="http://www.baotzebao.eu/2009/10/26/una-strada-per-israele/">Diaspora</a> inclusa.</p>
<p>Non assumerne &#8211; nel totale rispetto della <span style="color: #800000;">sovranità</span> popolare degli Israeliani &#8211; la <span style="color: #800000;">consapevolezza attiva</span> è non corrispondere alla chiamata alla responsabilità che ogni elezione meritata <span style="color: #800000;">esige</span>, ed è venire meno al precetto, alla <span style="color: #0000ff;"><em>mitzvah</em></span> più radicale della tradizione ebraica: <span style="color: #800000;">essere <strong>per</strong> la vita</span> con tutto il <span style="color: #800000;">cuore</span>, con tutta l&#8217;<span style="color: #800000;">anima</span>, con tutto il <span style="color: #800000;">cervello</span>. Amen !</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Israele non è sola, nè va lasciata sola, Israele è di tutti.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Israele non è sola, nè va lasciata sola, Israele è di Tutti.

Ieri sera chiudevo con questa frase il primo post a proposito di J STreet.
Quel che sta succedendo in questi giorni a Washington potrebbe avere un peso rilevante sulle nostre vite, lo so che pare esagerato ma è quello che penso.
Vorrei precisare che penso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2187" title="j street logo" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/10/j-street-logo.jpg" alt="j street logo" width="248" height="200" /></p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #800000;"><strong><strong>Israele non è sola, nè va lasciata sola, Israele è di Tutti.</strong></strong></span></h3>
</blockquote>
<p><span style="color: #0000ff;">Ieri sera chiudevo con questa frase <a href="http://www.baotzebao.eu/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=2159&amp;message=1">il primo post</a> a proposito di <a href="http://conference.jstreet.org/"><strong>J STreet</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Quel che sta succedendo in questi giorni a Washington potrebbe avere un peso rilevante sulle nostre vite, lo so che <span style="color: #800000;">pare esagerato</span> ma è quello che penso.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Vorrei precisare che penso che lo <strong>Stato di Israele</strong>, liberamente governato dal popolo che ne elegge democraticamente i rappresentanti, è ovviamente <em>sovrano</em>.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">E che il FATTO di essere ebreo mi autorizza solo a sentirmi <span style="color: #800000;">più </span>responsabile, ma non <em>diversamente</em> responsabile di chiunque altro.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Non vorrei dire di più, perchè chi lo vuole si può fare la <span style="color: #800000;">sua opinione</span> <a href="http://www.jstreet.org/about/about-us">direttamente qui</a>, oppure con gli <a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1256557968276&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull">articoli</a> e i <a href="http://mondoweiss.net/2009/10/impressions-from-1st-full-day-at-j-street-conference.html">commenti</a> che stanno <a href="http://www.jewpi.com/">moltiplicandosi in rete</a> e sulla stampa di tutto il mondo.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Come vedrà chi vorrà, la questione è dibattuta: alcuni <span style="color: #800000;">non la pensano come me</span>, tuttaltro. E il popolo della Rete NON è rappresentativo di tutti.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">MA.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Ma finalmente si parla ad alta voce, con mezzi tecnici ed economici adeguati, di una questione che &#8211; lo si sarà capito ? &#8211; non è <span style="color: #800000;"><em>&#8216;mediorentale&#8217;</em></span> soltanto.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">E lo si fa sotto un&#8217;idea di fondo che a me pare ovvia, ma che non lo è sempre stata, nè lo è ancora oggi, per alcuni ebrei soprattutto:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>A NEW PRO ISRAEL , PRO PEACE LOBBY</em></strong>, come recita lo slogan-button qui a fianco.</span></p>
<p><a href="http://www.jstreet.org"><img src="http://www.jstreet.org/files/images/small_ad_2.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;">O come scrive quello qua sopra, perchè qualcuno è <em>stanco che altri gli dicano COME si deve essere se si vuole essere <strong>a favore</strong> di Israele</em>&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Marcherò stretto, con la cura e la acribia che <span style="color: #800000;">meritano</span> le cose e le persone che amiamo, e vi terrò aggiornati.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Solo vorrei aggiungere che, come ho scritto alla<strong><strong> <span style="color: #800000;"><em>Conference </em></span></strong></strong>ieri via twitter ,<strong><strong> anche l&#8217;<span style="color: #800000;">Europa</span> </strong></strong>ha bisogno di una J Street Continentale.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> <span style="color: #800000;"><strong>E </strong></span>che io sono a disposizione per aiutare a <em>metterla su</em>, cominciando dal <strong><span style="color: #0000ff;">mio paese</span></strong>, l&#8217;<span style="color: #800000;"><strong>Italia</strong></span>&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">PS il <a href="http://conference.jstreet.org/"><strong>LIVE streming è qui</strong></a>, in orari USA, ovvio.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><strong><br />
</strong></strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><strong><br />
</strong></strong></span></p>
<h4><span style="color: #0000ff;"><strong><br />
</strong></span></h4>
<h4><span style="color: #0000ff;"><strong><br />
</strong></span></h4>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong><br />
</strong></span></span></h3>
<blockquote>
<h4><em><span style="color: #888888;"><strong><br />
</strong><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></span></em></h4>
<p><em><span style="color: #888888;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></span></em></p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una Strada Per Israele</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/10/26/una-strada-per-israele/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Israele]]></category>
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		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[
E&#8217; in corso, a Washington, DC, una cosa che a me pare sia utilie si conosca anche qui in provincia.
Si chiama J Street.
Qui in LIVE streaming
Israele non è sola, nè va lasciata sola, Israele è di tutti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jstreet.org/about/about-us"><img class="alignnone size-large wp-image-2160" title="J street" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/10/J-street-1024x924.png" alt="J street" width="717" height="647" /></a></p>
<h4><a href="http://www.jstreet.org/about/about-us">E&#8217; in corso</a>, a Washington, DC, una cosa che a me pare sia utilie si conosca anche qui in <span style="color: #800000;"><em>provincia</em></span>.</h4>
<h4>Si chiama <a href="http://www.jstreet.org/about/about-us"><strong>J Street</strong></a>.</h4>
<h4><a href="http://conference.jstreet.org/Monday">Qui in <span style="color: #0000ff;"><strong>LIVE</strong></span> streaming</a></h4>
<h4><span style="color: #0000ff;"><strong>Israele</strong></span> non è sola, nè va lasciata <em><span style="color: #800000;">sola</span></em>, Israele è di <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong>tutti.</strong></span></span></h4>
]]></content:encoded>
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		<title>Ritornare a  Squola</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 12:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scuola elementare I.S. Morpurgo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho passato qualche ora in ottima compagnia oggi.
Due belle  persone lo hanno reso possibile, invitandomi a un incontro che presento determinante, ma sono le altre mille che hanno fatto la differenza.
Foto in bianco e nero di vecchi compagni di scuola, quando avevamo sei &#8211; undici anni, di insegnanti bidelli inservienti pertiche costumi e maschere&#8230;
Sono caduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.guardian.co.uk/artanddesign/gallery/2009/oct/18/jane-bown-60-years-portraits?picture=354266989"><img class="alignnone size-full wp-image-2085" title="orson, 1951 ( jane Brown )" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/10/orson-1951-jane-Brown-.jpg" alt="orson, 1951 ( jane Brown )" width="321" height="323" /></a></p>
<p>Ho passato qualche ora in ottima <span style="color: #800000;">compagnia </span>oggi.</p>
<p>Due belle  persone lo hanno reso possibile, invitandomi a un incontro che presento <span style="color: #800000;">determinante</span>, ma sono le altre mille che hanno fatto la differenza.</p>
<p>Foto in bianco e nero di vecchi compagni di scuola, quando avevamo sei &#8211; undici anni, di insegnanti bidelli inservienti <span style="color: #800000;">pertiche</span> costumi e maschere&#8230;</p>
<p>Sono <span style="color: #800000;">caduto</span> nel tempo, ballavo stando fermo. O era il mondo che <span style="color: #800000;">danzava </span>?</p>
<p>Mi sono cercato, non c&#8217;ero. O forse non <span style="color: #800000;">mi</span> sono riconosciuto.</p>
<p>E davvero sono un altro, oggi: solo poco più alto ( meno basso,<span style="color: #800000;"><em> vabbene </em></span>! ) di allora.</p>
<p>Ma sono tornato dal vecchio buon <span style="color: #0000ff;">Isacco Sansone Morpurgo</span> per la stessa ragione di 49 anni fa: <span style="color: #800000;">imparare</span>.</p>
<blockquote><p>Lo splendido ritratto di uno dei miei artisti preferiti, <span style="color: #800000;"><strong>Orson Welles</strong></span>, è di <a href="http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2009/oct/18/jane-bown-photographer-retrospective-exposures"><strong>Jane Brown</strong></a>, fotografa ritrattista. <a href="http://www.guardian.co.uk/artanddesign/gallery/2009/oct/18/jane-bown-60-years-portraits?picture=354266989">Qui l&#8217;ho presa</a>, vale farci una passeggiata.</p></blockquote>
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