Archive for the 'frammenti' Category

Ascoltare con gli occhi e il palato, vedere con il tatto il gusto e l’udito.

26Oct09

A Ferrara, una mostra ben eseguita di Boldini e un pranzo dall’Oca che ci rende giulivi.
A Reggio Emilia un Balletto energetico, capace di parodiare e trasformare in gioia il movimento, ma con juicio.
Un Albergo pulito e di ragionevole prezzo, e una Accademia di Pasticceria dove sanno cosa è un croissant, cosa la vera gentilezza.

Una Collezione [...]

Il mio primo ultimo giorno a Safed ( appunti un po noiosi a fiato corto )

07Oct09

Queste cinque foto qua, e  queste cinque registrazioni sono la testimonianza – senza interventi editoriali – della mezzora circa che ho passato ieri a Safed dalle sei e un quarto in poi, parlando con voi, cioè me stesso.
Scale, cani e gatti, sinagoghe, donne, dolci e salatini, masada, pioggie, gerusalemme, pipe,  tombe, strade, miracoli,  tel aviv….
Qua [...]

where’s Waldo?

23Apr09

where’s Waldo?, inserito originariamente da kristenellen.

So where’s everyone, too ?
( goodbye, Diogene e Grazie )

Adattarsi, adattare: dell’India e di Parigi, dalla Duras a Rushdie (Du côté de chez Proust ) – Une

03Mar09

Sarà una cosa… non proprio breve, meglio lo sappiate adesso. E per giunta potrebbe essere uno di quei pezzi che pubblico a puntate. Ma, del resto, ogni testo su A Vànvera ( quasi ogni ) è una puntata, una tessera, una goccia. E sarà anche una cosa confusa. Con-fusa, cioè mescolata. Il prima, il dopo; [...]

Il silenzio degli occhi

02Dec08

Tanti Auguri, Amore mio – udì nitidamente il signor Vito quando avvicinò e subito ritrasse le sue labbra dalla tazza di the bollente.
Aveva passato tutta la giornata in casa – pioggia forte e campionato di calcio stanno bene assieme. Sua moglie Lucia era stata gentilissima a non fargli gli auguri. Sapeva che lui non li [...]

Ultimo ritorno

29Nov08

Il lesso bolliva, in una pentola troppo piccola. La signora Arturo era rientrata triste per la delusione di non aver trovato per strada nessuno che la conoscesse , e neanche chi le avesse detto : – Sono un alieno, devo rapirla e portarla nel mio pianeta. Ogni volta, ma proprio ogni volta che [...]

Passaggi a Vuoto, con obbligo di temporaneità

24Oct08

Pensavo a Bill Viola, alla sua “Passions” del 2003 in California. Ne Scrive Agamben in NINFE ( Librino e-vociante edito da Bollati e Boringhieri nel 2007 ). Pensavo ai cellulari foto-telecamera. A You Tube. Ero appena fuori dal Revoltella, poco dopo le 19. La voce incipriata del presidente complimentoso ( qui una frase di circostanza [...]

- Non capisco… ( Ecco, ora hai capito )

22Oct08

Parola mobile e seducente, fermo immagine di uno stato di moto, “Flâneur” si presta – nella sua indeterminatezza costitutiva – a ogni (ab)uso. L’invenzione di Baudelaire fu così caricata di possibilità da Benjamin che ogni approfondimento non può coglierne il fondo, semmai ne allarga il buco. ( Vengono in mente le 400 porte di un [...]

Andrà proprio così ( Four days in Denver )

01May08

Riprendo da alcuni bloggers il testo di una puntata inedita di WEST WING ( oggi è stata pubblicata in traduzione italiana sul FOGLIO ) intitolata ” Four Days in Denver “.
E’ esilarante, spietata, credibile.
Qui l’originale, in inglese.
Qui la traduzione italiana.
E andrà a finire proprio come ha scritto Lawrence O’Donnel.
Adesso stacco qui, e mi metto a [...]

29 febbraio, forever

29Feb08

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clock without it’s hands, inserito originariamente da Binkacrosstich.

Ho una certa simpatia per il 29 febbraio.
Le ragioni sono intuibili, e credo siano le stesse – a rebours – di [...]

repertorio, uno

16Feb08

Capelli lisci, biondi con mèches. Belladonna. Soleggiata giornata di febbraio freddo. Angolo di fronte a Benetton.
Cappottone di visone selvaggio, o forse demi-boeuf. Cammina a falcate, la borsa a tracolla, di Burberry, mi sembra. Al guinzaglio un bassotto.
Un po’ più piccolo di Artù, bei baffi, sguardo riflessivo, voglia di giocare – ma timida. Artù coda-mobile [...]

dettaglio

29Aug07

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Francis Bacon: “Study after Velasquez 2nd”, 1950 (particolare)

29Aug07

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“Fra parentesi: e il furto della sardella? ( )”

14Aug07

sei stato tu?
no, io non sono stato.

allora chi è stato?
mah, lui non è stato…

non si sa mai chi è stato.
dici che c’è  stato?
dicono che una volta ci fu.

finesecoli

08Jun07

pale hands and bangles, originally uploaded by dirtyfeet.
 
La stretta di mano fragile, le gote arrossate fredde, niente più di un sorriso smezzato. Da indizi labili un segno di forza nascosta: appendere dritto il giaccone di pelle nera, e quell’alzare il mento ad occhi bassi. Timida, non arrendevole. C’è filo di ferro sotto la [...]

lapsus (e) aggiornamenti: un post troppo lungo; e impudico, perfino…

10Apr07

Lapsus:
in un post ho scritto multi-skating invece di multi-tasking. Chi voleva capire ha capito, e a me piace compensare la minor vergogna di aver svelato con i fatti (anzi, peggio:con i detti) la mia vera età, curiosità e ingenuità adolescenziali a parte, con il giocoso equivoco che c’è fra to skate ( rollare, dunque qualcosa [...]

frammento pasquale

06Apr07

(…)
Un gradino alla volta, Abele! Sai che non dovresti far le scale a due per volta, te lo diceva anche la mamma di prima, dai, fermati, aspettami, su…
Oh, come sono stanca, tu corri sempre e non ce la faccio più a starti dietro! Adesso dove è andato? Lo sapevo, è caduto. Ben gli sta, ben [...]

Guai a morire ricchi ( e a chi non sa ascoltare )

05Apr07

Ieri pomeriggio siamo stati al Museo Sartorio, qui a Trieste. Appena (ben) ristrutturato, con una nuova e bella sala conferenze dalle grandi vetrate sul giardino fiorito. Christia Leggeri, console onorario di Francia a Trieste, ha organizzato un incontro con Madame Annie Cohen-Solal, ex diplomatica, docente e autrice di biografie ( Paul Nizan, JP [...]

K.

04Apr07

Amalia dopo aver strappato la lettera di Sortini, e aver dunque respinto il messaggero, si trova ad esser biasimata (e con lei tutta la famiglia) per aver rifiutato la chiamata: è un fatto che la collettività non può accettare (volentieri lo farebbe, se solo l’interessata e la famiglia non ne facessero, con il proprio [...]

…my words but a whisper,your deafness a SHOUT.

03Apr07

Davvero non mi importa se leggete o no queste righe.
Al bocciodromo di Treviso, primavera del 72, Gerald Bostock non era ancora nato. Suo padre, vestito da Puck, flautava forte sul palco, saltava da folletto e santo bevitore. La maschera di Aqualung gli stava già stretta, ma i mendicanti non possono scegliere e le classifiche [...]




nescio ergo sum

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a vànvera

Il singolare femminile vànvera, utilizzato solo nella locuzione avverbiale a vànvera, significa “a casaccio, come viene viene” e compare oggi quasi esclusivamente nelle frasi parlare a vànvera e fare le cose a vànvera, “senza riflessione e senza fondamento di realtà”, mentre anticamente, con uso più largo, si diceva anche tirare a vànvera (con l’arco e simili ), cioè “senza mirare”. Due sono le ipotesi etimologiche: secondo la prima potrebbe derivare dal nome di un gioco (forse di origine spagnola) detto della bambàra; la seconda, invece, riconosce nella locuzione una variante del più antico ma equivalente a fànfera, voce onomatopeica affine al toscano fanfano “chiacchierone, fanfarone”.

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