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	<title>a vànvera &#187; IL PICCOLO</title>
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	<description>leggerezze e scrivitudini</description>
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		<title>La Memoria Non ha Tempo, ed è FiloComicoDrammatica&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 05:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Correva l&#8217;anno&#8230;
Mavalà, BaoTze !
E dillo che non ti ricordi quale anno era, tanto questo è un post sulla memoria&#8230;
Ricordo molto bene quasi tutto, tranne le date, dico sul serio.
Superficialità o vera comprensione che denoti, così mi capita.
Dunque potrei raccontarvi quasi parola per parola, gesto per gesto le Avventure di Don Valeriotte e Sancio Fiandra ( [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1759" title="mnemosyne_dante_gabriel_rossetti" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/06/mnemosyne_dante_gabriel_rossetti.jpg" alt="mnemosyne_dante_gabriel_rossetti" width="200" height="440" /></p>
<p>Correva l&#8217;anno&#8230;</p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Mavalà</em></span>, BaoTze !</p>
<p>E dillo che non ti ricordi quale anno era, tanto questo è un post sulla <span style="color: #800000;">memoria</span>&#8230;</p>
<p>Ricordo molto bene <span style="color: #800000;">quasi</span> tutto, tranne le date, dico sul serio.</p>
<p>Superficialità o vera comprensione che denoti, così mi <span style="color: #800000;">capita</span>.</p>
<p>Dunque potrei raccontarvi quasi parola per parola, gesto per gesto le Avventure di <span style="color: #800000;"><em><strong>Don Valeriotte</strong></em></span> e <span style="color: #800000;"><em><strong>Sancio Fiandra</strong></em></span> ( sono la stessa persona, la <span style="color: #800000;"><em>e</em></span> è doppiamente congiuntiva e &#8211; del resto &#8211; anche i due personaggi del Senor Cervantes erano una sola persona, <span style="color: #800000;">divisa</span>&#8230; ) e il <em>Caso del Cinema Filodrammatico</em>. Anche sul quando potrei azzardare una ipotesi, o potrei rovistare fra le mie fumose carte per dirvi con quadrata esattezza tutto, ma io sono<span style="color: #800000;"> tondo</span> e il primo che ride ha ragione, ma non ha ancora ben capito l&#8217;allusione.</p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Indiferente</em></span>.</p>
<p>Oggi IL PICCOLO racconta la cessione e la storia del <em><span style="color: #800000;">Cinema Filodrammatico</span></em>.</p>
<p>E naturalmente ( lo dico senza ironia, è cosa <span style="color: #800000;">marginale</span> e poco risaputa nella cronaca &#8211; figuriamoci nella historia ! &#8211; della nostra comunità cittadina ) dimentica di raccontare che ci fu un tempo ( sì, ma quale ? ) in cui il glorioso Teatro &#8211; dove oltre alla Duse passarono i meglio nomi del Varietà, dell&#8217;<span style="color: #800000;">Avanspettacolo</span>, del Cabaret anti litteram nazionale &#8211; stava per diventare&#8230; <span style="color: #800000;"><strong>MEMORIA</strong></span>.</p>
<p>Ora: ho poco tempo, sono le sette e diciananove mentre scrivo queste righe e sono solo di passaggio qui alla Redazione Centrale del <em>BaoTzeBao Times</em>.</p>
<p>Dunque rimando &#8211; e chissà se non sia <span style="text-decoration: underline;">questa</span> la <span style="color: #800000;">metafora perfetta</span> del tutto &#8211; ad altro momento il racconto veridico e obliato di come andò che l&#8217;architetto Damiani , il consigliere regionale ( o era già assessore ? ) Carbone <span style="color: #800000;"><em>et moi</em></span>&#8230;</p>
<p>Anzi, o<span style="color: #800000;"> venti</span>cinquemila lettori: ce n&#8217;è uno fra di voi che vuol raccontare al posto mio ?</p>
<p>PS Al <span style="color: #800000;"><em>Piccolo</em></span> se ne occuparono, oh se se ne ! Seguirono il lancio del progetto e le sue prime fasi di avanzamento con sollecitudine e grazia di cui li ringrazio ancora oggi. Poi lasciarono perdere, perchè anche <span style="color: #800000;"><strong>MEMORIA</strong></span> divenne uno dei <span style="color: #800000;">Progetti Mai Realizzati</span> che hanno contraddistinto la cronaca e la storia di Trieste. Peccato, perchè raccontare come andò &#8211; perchè <span style="color: #800000;">NON</span> andò, <span style="color: #800000;">CHI</span> la fermò &#8211; sarebbe stato di una qualche utilità.</p>
<p><em>Indiferente</em>.</p>
<p><span style="color: #800000;">PPS</span> e <span style="color: #800000;">off topic</span>: ho letto in versione completa il nuovo lavoro di prossima pubblicazione di <a href="http://www.baotzebao.eu/2008/09/03/uno-spiraglio-dietro-la-porta-di-walter-chendi/"><strong>Walter Chendi</strong><em><span style="color: #800000;"> &#8221; LA PORTA DI SION &#8220;</span></em></a>, e ho ascoltato dalla sua voce, e letto la sinossi del suo prossimo <span style="color: #800000;">Romanzo a Fumetti</span>. Beh, la sola cosa che vi posso dire è che potete invidiarmi un poco: La Porta è una gran bella storia di <span style="color: #800000;">educazione politica-sentimentale</span>, disegnata al solito benissimo nel suo stile classico-onirico. E la Storia nuova, dove la Memoria, l&#8217;Oblio e il Tempo sono protagonisti, beh&#8230;<span style="text-decoration: underline;"><em><span style="color: #800000;"><strong>tropa roba !</strong></span></em></span></p>
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		<title>La Fine della Democrazia &#8211; as we (think)  we know it ( e-lezioni e astensioni )</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/06/05/la-fine-della-democrazia-as-we-think-we-know-it-e-lezioni-e-astensioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 16:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[IL PICCOLO]]></category>
		<category><![CDATA[pier aldo rovatti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi, sul PICCOLO di Trieste, Pier Aldo Rovatti pubblica un piccolo magistrale saggio sul Contemporaneo.
La finesse del suo asssunto sta nel non cadere nella trappola dei consigli.
E&#8217; un ammonimento &#8211; un memento mori per la Democrazia Come La Conoscevamo ? &#8211; inviato ai lettori triestini, che mi pare di tale qualità teorico-pratica da cercare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1733" title="autocensura" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/06/autocensura.gif" alt="autocensura" width="620" height="570" /></p>
<p>Oggi, sul <a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/">PICCOLO</a> di Trieste,<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=pier+aldo+rovatti+&amp;btnG=Cerca&amp;meta="><strong> Pier Aldo Rovatti</strong></a> pubblica un piccolo magistrale saggio sul <span style="color: #800000;"><em>Contemporaneo</em></span>.</p>
<p>La <span style="color: #800000;"><em>finesse</em></span> del suo asssunto sta nel <span style="color: #800000;">non</span> cadere nella trappola dei consigli.</p>
<p>E&#8217; un ammonimento &#8211; un <span style="color: #800000;"><em>memento mori</em></span> per la Democrazia Come La Conoscevamo ? &#8211; inviato ai lettori triestini, che mi pare di tale qualità teorico-pratica da cercare di rilanciarlo via Rete, perchè riguarda davvero <span style="text-decoration: underline;"><strong>chiunque</strong></span>, consapevole o no del <span style="color: #800000;"><em>momentum</em></span> in cui siamo.</p>
<p>Davvero:  <span style="color: #800000;">astenersi</span> è &#8211; in effetti &#8211; <span style="text-decoration: underline;">votare</span>.</p>
<p><span style="color: #800000;">Davvero</span>: <strong><a href="http://www.wittgenstein.it/2009/06/05/i-buoni/"><em>i buoni</em></a> </strong> votano.</p>
<blockquote><p><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>NELLA TRAPPOLA DELL’<span style="color: #800000;">AUTOCENSURA</span><br />
</strong></span></em><br />
di PIER ALDO ROVATTI</p>
<p>Si è parlato spesso, negli ultimi anni, di <span style="color: #800000;">regime</span>. Qualcuno ha insistito sul fatto che il fascismo sta ripresentandosi sotto mutate spoglie, un <em><span style="color: #800000;">&#8220;nuovo fascismo&#8221;</span></em> da non confondere con il vecchio. Voci ormai lontane dicevano che questo nuovo fascismo scaturiva dall&#8217;<span style="color: #800000;">omologazione dei consumi</span> e quindi anche dei costumi: dalla diffusione in ogni angolo della società di un modello piccolo-borghese a vocazione <span style="color: #800000;">conformistica </span>e totalitaria.</p>
<p>Difficile smentire oggi quest&#8217;analisi, ma essa <span style="color: #800000;">non</span> ci basta più. L&#8217;opposizione democratica, che si è fatta <span style="color: #800000;">fievole</span>, che sembra agire quasi solo di rimessa e rivela un evidente deficit di programma, dispone di pochi strumenti per leggere la società attuale e perciò è in crisi. Alla vigilia delle <span style="color: #800000;">elezioni</span> (europee e amministrative), i nodi vengono al pettine e moltissimi elettori sono parecchio <span style="color: #800000;">perplessi</span>. I punti interrogativi prevalgono sulle certezze. Come contrastare il populismo dilagante dei nostri governanti? Ma soprattutto: <span style="color: #800000;">perché</span> questo populismo attecchisce tanto? Perché &#8211; nonostante l&#8217;immagine del leader si stia deteriorando al punto da risultare quasi impresentabile a causa dei suoi comportamenti pubblici e privati &#8211; gli italiani non reagiscono? Mi auguro sorprese positive al momento della conta dei voti, tuttavia &#8211; ammettiamolo &#8211; circola un <span style="color: #800000;">ragionevole pessimismo</span> in proposito.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Autocensura</span></strong>. A me pare sia questa la condizione emotiva e morale che sta prendendo piede un po&#8217; <span style="color: #800000;">dovunque</span>. Ha a che fare con la libertà, ma non corrisponde a una semplice mancanza di libertà. Equivale, piuttosto, a una <span style="color: #800000;">sfiducia nel cambiamento</span>, al fatto che la parola ”possibilità” sta diventando muta, inerte, senza applicazione né verità. <span style="color: #800000;">Il nuovo fascismo non ha la faccia violenta della censura: o meglio, non è attraverso questa faccia che produce consenso e ottiene il placet degli italiani</span>. Molti diritti vengono conculcati, è innegabile, è cronaca quotidiana, ma lo stato non è uno stato di polizia. Semmai, ogni cittadino è invitato a diventare il poliziotto di se stesso, e l&#8217;invito trova larghissimo ascolto. L&#8217;abilità del nostro leader è proprio quella di soffiare su questo fuoco. Pensiamo solo alla cosiddetta &#8220;politica degli annunci&#8221; che costituisce ormai una normale tecnica di governo.</p>
<p><span style="color: #800000;">Psicopolitica</span>? Se ne parla con buoni motivi, però attenzione: non è un vapore di superficie, nessuna parentela con ciò che chiamavamo ideologia o falsa coscienza.</p>
<p>Il caso italiano non è poi così anomalo se guardiamo le cose sotto il profilo della biopolitica, cioè di una gestione del potere che riguarda direttamente i corpi e le anime della popolazione. L&#8217;autocensura è <span style="color: #800000;">l&#8217;effetto, e insieme lo strumento, di un governo degli individui che si basa sull&#8217;autosorveglianza</span>. Non occorre più un occhio esterno che scruta e controlla se quest&#8217;occhio è stato interiorizzato e ciascuno, attraverso il<span style="color: #800000;"> suo occhio interno</span>, provvede a limitare i propri spazi di movimento, annulla progressivamente le proprie chance e libertà individuali, svuota di senso ogni socializzazione accontentandosi di surrogati tascabili, e in definitiva rende <span style="color: #800000;">inerte ogni possibilità di crescita </span>preferendo tutelare giorno per giorno i propri interessi egoistici.</p>
<p>Nessun comparto della società civile sembra sfuggire a tale <span style="color: #800000;">fatalismo conservativo</span>, solo preoccupato di quanto si può perdere. Lavorando nel mondo della scuola ne ho prove lampanti. All&#8217;università, per esempio, tutti sono affaccendati a far quadrare i conti di una riforma alquanto <span style="color: #800000;">bizantina</span>, a produrre piccole gabbie in cui sistemare i crediti formativi, assetti limitativi in cui incasellare le politiche dei tagli. Del quadro generale, però, non ci si occupa, e quasi nessuno si chiede quale cultura potrà venir fuori da una formazione così ingabbiata. Come se questa domanda non fosse oggi più possibile, e lo spazio dell&#8217;agire fosse ridotto a trasformare le disposizioni ministeriali in una serie di <span style="color: #800000;">pratiche</span> conformi.</p>
<p>Questo stesso conformismo rassegnato sembra condiviso dalla maggioranza degli studenti che <span style="color: #800000;">hanno dimenticato in fretta le fiammate recenti</span>, troppo impegnati come sono a compilare piani di studio e a non sbagliare mosse per guadagnarsi un diploma triennale e l&#8217;eventuale laurea specialistica.</p></blockquote>
<p>PS : C&#8217;è anche un saggio di <strong>Danilo Kis</strong> sull&#8217; <em><span style="color: #800000;">homo</span> politicus</em> &#8211; <em>homo <span style="color: #800000;">poeticus</span></em> che può servire da cartina di tornasole.  Ma quello lo trovate nel libro <a href="http://www.adelphi.it/novita/245/3836/3843/anteprime.asp?isbn=">appena edito da Adelphi</a>&#8230;</p>
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		<title>We2, with them all again (U2 from Cork, 1987 to Milano, 2009)</title>
		<link>http://www.baotzebao.eu/2009/03/12/we2-again-with-them-all/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 16:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;otto del sette dello zeronove saremo a San Siro.
Sì, Noi Due.  Sì, Anche Noi. In ottima compagnia.
Ventidue anni &#8211; meno un mese ( per esser precisi-precisi ) dopo.
Eh sì, altra puntata delle Memorie Incerte&#8230; , portate pazienza.
-  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
Arrivammo a Dublino da Colonia: volo del mattino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="270" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="id" value="W49b2fb4d9c348c7749b7f41ebc10df4d" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowNetworking" value="all" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://widgets.clearspring.com/o/49b2fb4d9c348c77/49b7f41ebc10df4d/49b2fb4d9c348c77/2ec03c71" /><embed id="W49b2fb4d9c348c7749b7f41ebc10df4d" type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="270" src="http://widgets.clearspring.com/o/49b2fb4d9c348c77/49b7f41ebc10df4d/49b2fb4d9c348c77/2ec03c71" allowscriptaccess="always" allownetworking="all" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>L&#8217;otto del sette dello zeronove <span style="color: #800000;">saremo</span> a San Siro.</p>
<p>Sì, <span style="color: #800000;">Noi </span><span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">Due</span>. </span> Sì, <span style="color: #800000;">Anche</span> Noi. In <span style="color: #800000;">ottima</span> compagnia.</p>
<p>Venti<span style="color: #800000;">due</span> anni &#8211; meno un mese ( per esser <span style="color: #800000;">precisi</span>-precisi ) dopo.</p>
<p>Eh sì, altra puntata delle <span style="color: #800000;"><em>Memorie Incerte</em></span>&#8230; , portate pazienza.</p>
<p>-  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -</p>
<p>Arrivammo a Dublino da <span style="color: #800000;">Colonia</span>: volo del mattino, senza scalo. Era il 25 o il <span style="color: #800000;">26 luglio</span>. In Germania eravamo andati per <span style="color: #800000;"><strong>Kassel</strong></span>, con una puntatina anche a Dusseldorf, per Gallerie e <span style="color: #800000;">Pesci</span>. Appena atterrati &#8211; già piuttosto eccitati per aver raggiunto la destinazione più importante di quel viaggio &#8211; compro l&#8217; <span style="color: #008000;"><em><strong>Irish <span style="color: #ff6600;">Times</span></strong></em></span>. Mentre <strong><span style="color: #800080;">Cristiana</span></strong> ( quando c&#8217;è lei io in inglese parlo <span style="color: #800000;">meno</span>&#8230; )  sta concludendo le formalità per il ritiro della Ford all&#8217;Autonoleggio, io <span style="color: #800000;">sfoglio</span> le pagine. Poi deve essermi <span style="color: #800000;">caduta la bocca</span>. O qualcosa del genere. Le mostro un titolo: <span style="color: #800000;"><em>&#8221; Ancora pochi posti &#8220;</em></span>. Il testo, più o meno diceva la band di casa, gli U2, avrebbero concluso la seconda parte &#8211; quella europea &#8211; del loro  <span style="color: #800000;"><strong>Joshua Tree World Tour</strong></span> l&#8217;otto agosto a Cork, al <span style="color: #008000;"><strong>Pairc <span style="color: #ff6600;">Ui</span> Chaoimh</strong></span>. C&#8217;erano ancora pochi posti per quello che il giornalista definiva <span style="color: #800000;"><em>&#8221; La Festa del Ritorno &#8220;</em></span>.</p>
<p>Ora.</p>
<p>Grazie all&#8217;amico <span style="color: #800000;"><strong>Gino Castrigno</strong></span> &#8211; rocker assai competente, direttore e unico commesso di un mitico negozio di dischi &#8211; avevamo avuto il <span style="color: #800000;">privilegio </span>di conoscere gli U2 sin dal primo incredibile disco, <span style="color: #800000;"><em><strong>&#8220;Boy&#8221;</strong></em></span>. E così certi pezzi di <span style="color: #800000;"><em><strong>&#8220;War&#8221;</strong></em></span>, certe sequenze di <span style="color: #800000;"><em><strong>&#8220;Unforgettable Fire&#8221; </strong></em></span>avevano i <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #000000;">solchi</span></strong></span> sui solchi del <span style="color: #800000;">vinile</span>, dal consumo. <span style="color: #800000;"><em><strong>&#8220;Joshua Tree&#8221;</strong></em></span> , poi, era in assoluto il disco che avevamo più ascoltato quell&#8217;anno.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>MA</strong></span>.</p>
<p>MA <span style="color: #800000;">non</span> eravamo stati ai concerti di Modena, al Braglia, di fine maggio. Alcuni nostri carissimi amici sì, e se ne <span style="color: #800000;"><em>bullavano</em></span> parecchio. E a noi due, prese in giro a parte, ci<span style="color: #800000;"><em> scocciava</em></span> alquanto.</p>
<p>Diciamolo, <span style="color: #800000;"><em>ci rideva anche il culo </em></span>al pensiero di restituire con gli interessi: vedere e ascoltare gli U2 a <span style="color: #800000;"><em>casa loro</em></span> ( l&#8217;articolo diceva dello <em>&#8220;speciale <span style="color: #800000;">legame</span> di Bono Vox e amici per Cork, che aveva tributato onori e riconoscimenti al gruppo <span style="color: #800000;">anche prima</span> della stessa Dublino&#8221;</em> ) sarebbe stato <span style="color: #800000;">fantastico in sè</span>, e molto divertente anche in seguito&#8230;</p>
<p>Il biglietto di ritorno era già fissato per il <span style="color: #800000;">nove agosto</span>, da Dublino. Così avevamo pianificato di finire lì i nostri giorni irlandesi, e di cominciarli dal <span style="color: #800000;">sud</span>.</p>
<p>Decidemmo di <span style="color: #800000;">invertire i fattori</span>, e <span style="color: #800000;">quella</span> volta<span style="color: #800000;"> il risultato cambiò</span>.</p>
<p>Cork/Dublino in macchina è davvero un piccolo viaggio, ci dicevamo consultando la <span style="color: #800000;">Carta Stradale</span>.  Non sapevamo quanto, ancora:  su quella strada non si incontravano infatti le greggi di pecore che rallentavano o interrompevano &#8211; piacevolmente, come un <span style="color: #800000;"><em>INTERVALLO</em></span> vivente &#8211; quasi <span style="color: #800000;">ogni altra</span> strada d&#8217;Irlanda.</p>
<p>Mezz&#8217;ora dopo ( o <span style="color: #800000;">dieci secondi</span>, non so ) eravamo in centro a Dublino. Al Ticket Point non c&#8217;era fila. Pensai: troppo tardi, <span style="color: #800000;">tutto esaurito</span>.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>C</strong></span>&#8216;erano.</p>
<p>Il viaggio in Irlanda non ve lo racconto. Ma fu davvero bello, e freddo. Nomi come <span style="color: #800000;"><em>Morganou</em></span>, o Aran, o Galway, o <span style="color: #800000;"><em>Valencia </em></span>( giuro, ce n&#8217;è una anche nel sud d&#8217;Irlanda, ed è <span style="color: #800000;"><em>sul mare</em></span> pure lei ) sono ancora  <span style="color: #800000;"><em>acchiapparicordi</em></span> per noi due.</p>
<p>Il 6 agosto, ( non volevamo arrivare <span style="color: #800000;">in ritardo</span>, <span style="color: #800000;"><em>capite</em></span>&#8230; Altro che <em>reisenfieber</em>, <span style="color: #800000;"><strong>U2fever</strong></span> ) provenienti da Valencia, <span style="color: #800000;"><strong>Le Marmotte</strong></span> raggiunsero Cork. Era pomeriggio inoltrato, eravamo ancora senza un posto dove dormire: sopralluogo allo Stadio, mi pare <span style="color: #800000;"><strong>ovvio</strong></span>.</p>
<p>Poi cena, indimenticabile all&#8217; <span style="color: #800000;"><strong>Arbutus</strong></span>. Chissà se c&#8217;è ancora. <span style="color: #800000;">Dopo</span> guardo.</p>
<p>Poi, grazie alla mia faccia tosta, e alla fortuna,  ( <span style="color: #800000;">altra</span> storia, <span style="color: #800000;">altra</span> volta )  trovammo un letto.</p>
<p>Il sette e l&#8217;otto mattino furono tutti per la città, che ci piacque davvero molto, con la sua aria di mare, di Francia, di <span style="color: #800000;">birra</span>.</p>
<p>Alle 17 &#8211; lasciata la macchina al posteggio &#8211; cominciammo la passeggiata. Tutti i <span style="color: #800000;"><strong>pub</strong></span> lungo la strada facevano ottimi affari. Il consumo all&#8217;interno dello stadio era proibito&#8230; Si <span style="color: #800000;">prendeva una pinta</span> in un Pub, si camminava fino a finirla, <span style="color: #800000;">si deponeva</span> il bicchiere vuoto sui tavoli davanti al prossimo&#8230;</p>
<p>Vabbè.</p>
<p>Della felpa nera e delle magliette che comprammo non so quanto posso dirvi: sono <span style="color: #800000;">lise</span> e bucate, ma non le butto via. Sono un <span style="color: #800000;">ragazzino</span>, lo ammetto.</p>
<p><a href="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/03/joshuatreetourfirstlegtshirt2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1216" title="joshuatreetourfirstlegtshirt2" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/03/joshuatreetourfirstlegtshirt2.jpg" alt="" width="200" height="166" /></a></p>
<p>Poi lo stadio, i posti in tribuna. Poi, inattesi, <span style="color: #800000;"><strong>I Dubliners</strong></span> ( e scusate se è poco ) ; poi un secondo gruppo, <span style="color: #800000;"><strong>T</strong><strong>he Subterraneans </strong></span>( non ne ricordavo il nome, sono ricorso alla Rete, non me ne ricordo il suono: poi, fantastici e allegramente incazzati, gli <span style="color: #800000;"><strong>UB40</strong></span>. Poi, silenzio. <span style="color: #800000;"><strong>Attesa</strong></span>. Rumori di festa, da <span style="color: #800000;"><em><strong>Sabato del Villaggio</strong></em></span>.</p>
<p>Poi gli amplificatori alzarono la voce. La scaletta predisposta dai DJ, fin lì quasi inudibile, accolse I <span style="color: #800000;"><strong>BEATLES</strong></span> come uno sparo l&#8217;aria di un lago di montagna. Il pubblico rispose con un <span style="color: #800000;"><strong>ruggito</strong></span>.</p>
<p><strong>TUTTI</strong> <em><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: underline;">SAPEVAMO</span></span></em> quello che voleva dire.</p>
<p>Poi, sigla di quel magnifico tour di consacrazione e riconoscimento reciproco, fu <span style="color: #800000;"><strong><em>&#8221; STAND BY ME &#8220;</em></strong></span>.</p>
<p>E poi tutto il resto. Fate prima a <a href="http://www.u2gigs.com/show611.html">leggervi qui i titoli</a>.</p>
<p>Finirono con &#8220;<span style="color: #800000;"><strong>40</strong></span>, quasi tre ore dopo.</p>
<p>E festeggiarono il compleanno di <span style="color: #800000;"><em><strong>The Edge</strong></em></span> sul palco.</p>
<p>(Anche in una mitica e forse inesistente <span style="color: #800000;">festa privata</span> di cui sentii parlare in tribuna)</p>
<p>Fu <span style="color: #800000;"><em>piuttosto</em></span> bello. Sì.</p>
<p>( L&#8217;ho detto con <span style="color: #800000;">adeguata</span> , snobbistica <em>moderazione</em> ? )</p>
<p>In tribuna, fra gente impazzita, i nostri <span style="color: #800000;">commenti in italiano</span> avevano attirato qualche attenzione.</p>
<p>( Ci capitò la stessa situazione <span style="color: #800000;">l&#8217;anno dopo</span> in California, il giorno prima &#8211; vedete, il caso ! &#8211; del viaggio di ritorno Los Angeles Milano Trieste. A cantare era <em>solo</em> <span style="color: #800000;"><strong>Rod Stewart</strong></span>, ma il posto era un palco al centro di una Festa di Campagna, con Rodeo e <span style="color: #800000;">Mercato delle Vacche</span> compreso: va bene, altra storia, <span style="color: #800000;">lo so</span>. )</p>
<p>E fu così, che in quella facile occasione da <span style="color: #800000;"><strong>Convention della Repubblica Internazionale di U2</strong></span>, stringemmo amicizie durate a lungo. E incontrammo uno stupitissimo <span style="color: #800000;"><strong>Gio&#8217; Alajmo</strong></span>, critico musicale del <span style="color: #800000;"><em><strong>Gazzettino</strong></em></span> di Venezia e mio compagno di concerti italiani e trasmissioni RAI.</p>
<p>Chissà se ne scrisse, di quel concerto ?</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Carlo Muscatello</strong></span>, suo collega al PICCOLO, mi ha appena detto che lavora ancora in Laguna&#8230;</p>
<p>Gli manderò il post, magari ha <span style="color: #800000;"><em>qualcosa</em></span> da aggiungere.</p>
<p>E magari ci incontreremo <span style="color: #800000;">ventidue anni meno un mese dopo</span>, a San Siro, la sera dell&#8217;otto del sette dello zeronove.</p>
<p>Non saremo soli, <span style="color: #800000;"><em>suppongo</em></span>.</p>
<p><a href="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/03/sansiro-u2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1217" title="sansiro-u2" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/03/sansiro-u2.jpg" alt="" width="500" height="393" /></a></p>
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